La serie di Agnes Browne
Nei libri si trova tanto: come nelle persone, trovi fondamentalmente quello che cerchi. Io sono una curiosa della vita, leggo un po’ di tutto, ma ciò che prediligo, ciò che cerco sono i libri che una volta letti ti lasciano dentro un sorriso. Libri che, pur trattando di vicende dure, ti regalano una sensazione di leggerezza, di speranza, di fiducia che ti riempie l’animo e che hai voglia di condividere con gli altri.
Per questo nasce questo spazio, per far sì che chiunque provi questa esigenza la possa soddisfare.
Inizio parlando di una serie — sempre presente sul nostro banchetto dei libri consigliati — che ha per protagonista un’indomita irlandese di nome Agnes Browne. La serie è stata scritta da Brendan O’Carroll, attore, regista, sceneggiatore, commediografo nonché uno dei più celebri showman irlandesi.
Il primo volume della serie, edito in Italia nel 2008 da Neri Pozza col titolo Agnes Browne mamma, diventò immediatamente un best seller tradotto in più lingue. Il libro raggiunse la fama mondiale anche grazie al bellissimo film Agnes Browne, nel quale Anjelica Huston dà vita ad Agnes, affiancata dalla straordinaria Marion O’Dwyer nei panni della sua migliore amica Marion Monks. Qui trovate il trailer:
Il volume inizia con la morte del (non troppo compianto) marito di Agnes e racconta con umorismo e delicatezza le traversie della protagonista per portare avanti la famiglia con sette figli, circondata da vivissimi personaggi che condividono con lei, alla fine degli anni ‘70, la vita nel Jarro (un turbolento quartiere popolare di Dublino) e in particolare nel mercato dove Agnes ha un carretto di frutta e verdura. La si trova alle prese con le figure più disparate, dal bieco strozzino all’ammiratore appassionato.
L’affetto dei lettori per il personaggio ha spinto l’autore a raccontarne tutta la vita proponendo altri tre fortunatissimi libri: il prequel Agnes Browne ragazza, il seguito I marmocchi di Agnes Browne e il conclusivo Agnes Browne nonna, che si chiude con la scomparsa della protagonista, narrata con la consueta serena semplicità e il poetico umorismo che contraddistingue la voce di O’Carroll, inquadrando la morte come la naturale conclusione della vita.
Il personaggio di Agnes è stato ispirato all’autore da sua madre, che ha voluto ricordare nella bellissima introduzione di Agnes Browne ragazza scrivendo:
Mia madre non è e non era Agnes Browne. Ma avevano una cosa in comune. Credo che sia un tratto caratteriale che hanno solo le donne, ed è questo: anche quando gli crolla il mondo addosso, continuano a credere che i loro sogni si avvereranno.
Vale la pena di leggere il libro anche solo per quelle due paginette, che vi regaleranno la voglia di guardare voi stessi e gli altri con un sorriso.
Buona vita a tutti,
Tiziana




