Armando Sciascia, Roberto Leydi e la musica sarda
Sono gli anni Sessanta e Armando Sciascia, violinista, compositore e direttore d’orchestra abruzzese fonda Albatros, etichetta discografica specializzata in musica etnica e folk con sede a Milano: Albatros è a sua volta una branca della Vedette, casa discografica che offre una scelta molto ampia sia di musica italiana che di musica straniera.
La direzione della Albatros viene affidata all’etnomusicologo Roberto Leydi, che si occupa principalmente di pubblicare registrazioni di materiale inedito, registrazioni sul campo ma anche di materiale su licenza di importanti etichette (per citarne alcune la Folkways e la Rounder).
L’etichetta è divisa in “collane”: tra queste meritano di essere citate USA Folk & Blues (nella quale compaiono Pete Seeger e Woody Guthrie), Folk Music Revival, Documenti originali del folklore musicale europeo e Documenti originali della musica etnica del mondo. Tutti i dischi sono completati da un esaustivo libretto informativo. Alla collana Documenti originali del folklore musicale europeo in particolare va riconosciuto il merito di aver salvato dall’estinzione i canti della tradizione orale (contadina ma non solo) italiana.
Alle pubblicazioni in vinile singolo — oltre 170 titoli, da “Suonatori della valle del Savena a Ritmi e strumenti africani”, dalla musica religiosa indiana alle antologie blues del Tennessee — si affiancano raccolte in cofanetti di due o tre LP. Tra questi impossibile non citare un’opera solo di recente ristampata dalla EDT in confezione libro più CD, “Musica sarda. Canti e danze popolari”. Il box è curato da un team d’eccezione:
- Diego Carpitella, che spiega i modi di esecuzione
- Pietro Sassu, il quale descrive le strutture musicali
- Leonardo Sole, che illustra le strutture e i piani di formalizzazione verbale
Due dischi per un totale di 61 tracce, dai canti monodici con accompagnamento (chitarra, tamburello, launeddas ecc.) a quelli senza, dai canti polivocali ai canti a tenores.
Come ci si aspetta, ampio spazio è dedicato agli strumenti musicali della tradizione sarda: campanacci, launeddas, trunfa (scacciapensieri), sulittu (flauto di canna), armonica a bocca e fisarmonica. A tutt’oggi un’opera fondamentale per chi desidera avvicinarsi e approfondire la cultura musicale della Sardegna.
http://www.edt.it/libri/musica-sarda/
Un breve aneddoto.
Anni fa, quando ancora Messaggerie Sarde aveva contatti col distributore dei titoli di Vedette e Albatros, in libreria arrivarono per errore una trentina di copie del box di Carpitella. Presi dal panico contattammo subito i responsabili, che ci rassicurarono: durante l’ordine via fax il numero 2 era stato trasformato in 20. Il distributore non ci chiese un pagamento immediato ma dilazionato, in base alle vendite. I cofanetti furono venduti in brevissimo tempo non appena si sparse la voce che erano disponibili nel nostro punto vendita.
Pietro Giovanni Spanu



