PAT PAATFOORT – Mamma viene a morire da noi domenica. Eutanasia e nonviolenza

Pat Patfoort ha avuto un rapporto speciale con sua madre. La donna ha raggiunto i 91 anni e vive in una casa di riposo. E, reduce da un serio incidente, è condannata a vivere a letto e a essere assistita giorno e notte. In più – grande appassionata di musica e di lettura – sta diventando sorda ed è ormai cieca. Tutto questo spinge la donna a chiedere a Pat e alla sorella di assisterla nel suo estremo desiderio: l’eutanasia. Una tempesta di emozioni, pensieri e sentimenti sconvolge il cuore dell’autrice che, dopo aver lavorato per oltre quarant’anni nel campo della nonviolenza, si trova ad affrontare quest’esperienza con la mamma, del tutto lucida ma decisa a mettere fine alla sua vita. Com’è possibile far convivere una simile decisione e ciò che ne consegue con il principio della nonviolenza? Da questa estrema esperienza è nato un libro che, in un crescendo di pathos, è un grande contributo al dibattito sul tema della morte.

Biografia

Pat Patfoort (Belgio, 1949), antropologa e biologa, nota nel mondo come formatrice alla nonviolenza, è anche attiva come conferenziera e autrice di libri sul tema della prevenzione, della gestione e della trasformazione dei conflitti, sia tra genitori e figli sia tra adulti. Ha ideato un originale approccio teorico (Modello MmE) che ha applicato nell’educazione dei suoi figli e verificato in quarant’anni di formazione. È cofondatrice e presidente del Centro per la gestione nonviolenta del conflitto De Vuurbloem, con sede a Bruges, in Belgio, specializzato nello studio delle differenze e nella gestione nonviolenta dei conflitti. Collabora con università, gruppi pacifistri, religiosi e nonviolenti e con Onu, Osce e Consiglio d’Europa.