Rory Gallagher – Il bluesman bianco con la camicia a quadri

Rort
  1. Tante sono le pagine che compongono il libro. Pagine scritte con uno stile chiaro e scorrevole. Pagine scritte con una passione tale da tenere il lettore impegnato nella scoperta di tutte le tappe musicali della vita dell’artista: Rory Gallagher.

Il viaggio inizia dal momento in cui Gallagher, per la prima volta, prese in mano il suo primo strumento musicale: un “banale” ukulele di plastica con impressa l’immagine de il Re del Rock and Roll (Elvis Presley) e pone l’ultima pietra miliare proprio in corrispondenza di quel fatidico 14 giugno 1995, dove di colpo tutte le radio e tv del paese interruppero le trasmissioni dei loro programmi. La notizia era una di quelle che nessun irlandese (e non solo) avrebbe mai voluto sentire: “Rory Gallagher è morto”.

In mezzo a questi due momenti troviamo tutte le tappe di cui si compone la sua vita: il suo primo gruppo musicale (Fontana prima e The Impact dopo), la nascita e il tramonto dei Taste, la carriera solista, la collaborazione con Muddy Water, la nascita del capolavoro Live!

rory_gallagher

Un musicista tanto talentuoso e innamorato della propria musica da potersi permettere, nel 1975, di rifiutare la proposta di entrare a far parte dei Rolling Stones in sostituzione del chitarrista Mick Taylor (a sua volta entrato in sostituzione di Brian Jones), quarantasette anni di puro e cristallino talento rock blues, è un musicista dalle profonde e radicate radici folk per questo spesso definito dai media e dagli estimatori come l’artista folk che viveva in un mondo elettrico. Un musicista che, nonostante non abbia ricevuto nessuna formazione musicale, aveva consolidato nel tempo una solida reputazione da guitar hero.

Questi sono solo alcuni degli innumerevoli aneddoti riguardanti la vita e la carriera artistica di cui si è occupato Fabio Rossi all’interno del suo libro Rory Gallagher – Il bluesman bianco con la camicia a quadri pubblicato per Chinaski Edizioni.

rort 2