James Vernon Taylor – Biografia

James Taylor: “Ero proprio lì quel giorno e il mio cuore tornò a vivere”

James Taylor Messaggerie Sarde

James Vernon Taylor nasce a Boston il 12 marzo 1948, quando il mondo, appena libero dalle estenuanti fatiche della seconda guerra mondiale, respira già i venti della guerra fredda che soffiano sempre più intensamente dall’Est e dall’Ovest del pianeta. In questa atmosfera, l’alternanza tra profonde inquietudini e nuove speranze lo accompagna durante tutta la sua vita personale, riflettendosi nei toni e nelle sfumature del suo nobile cantautorato.
La cittadina di Chapel Hill, in Nord Carolina, è il luogo d’infanzia dove inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo della musica studiando violoncello, particolarmente incoraggiato dalla madre che era soprano. Nel 1960, a dodici anni, decide però di dedicarsi esclusivamente alla chitarra, abbandonando la scuola e formando una band con suo fratello Alex. Proprio in questi anni di adolescenza sperimenta la sua prima crisi esistenziale ed è costretto al ricovero in un ospedale psichiatrico per curarsi da una forma di depressione. Non arrendendosi di fronte ai travagli interiori riesce a tornare sui suoi passi e ad ottenere il diploma durante il soggiorno in ospedale.
Dopo il raggiungimento di questo traguardo si iscrive alla Milton Academy dove incontra Danny Kortchmar, James Taylor Messaggerie Sardecol quale forma il gruppo “The Flying Machine” ed incide Brighten Your Night with My Day, un singolo che però riscontra scarso successo.
La ricerca di opportunità per emergere come musicista lo conduce a New York, ma il trasferimento nell’enorme e spersonalizzante metropoli è per lui estremamente traumatico.
Infatti, proprio tra le vie dove il sogno americano prende forma, James Taylor diventa tossicodipendente da eroina.
In quella che sembra una deriva senza uscita riesce ancora una volta a trovare una luce: il padre, dopo una disperata telefonata, decide di recarsi a New York per riportarlo a Chapel Hill. Si tratta di un vero e proprio salvataggio che diventa un nuovo punto di partenza nella sua vita. Infatti, oltre al padre, il cui aiuto verrà celebrato da Taylor nelle sue successive composizioni, anche il destino gli tende una mano. Nello specifico, la mano in questione spunta a Londra nel 1968 durante una visita nella capitale britannica, ed è quella di un suo amico che aveva suonato per il duo “Peter&Gordon”: questi gli presenta il Peter del duo, che di cognome fa Asher, fratello della allora fidanzata di Paul McCartney. A riprova di quando possano contare le semplici conoscenze intrecciate all’opera del fato, Peter Asher riesce a fargli ottenere un’audizione per la Apple Records dei Beatles.
James Taylor Messaggerie SardeIn una piccola stanza della Apple, alla presenza di Peter Asher, Paul McCartney e George Harrison, James Taylor sceglie di far ascoltare Something in the Way She Moves, che poi ispirerà George Harrison proprio per la sua Something. Il brano piace ai due Beatles, e Paul
McCartney chiede la produzione di un disco a cui collaborano anche lui e George Harrison.
L’album, però, non ha immediato successo e, ancora peggio, Taylor deve tornare negli Stati Uniti per combattere la dipendenza dalle droghe divenuta nel frattempo più forte. Quando le sue condizioni migliorarono riesce ad esibirsi per qualche serata, ma nel 1969 ha un incidente motociclistico che gli procura fratture multiple alle mani e gli impedisce di suonare per diversi mesi.
Ma per lui, il punto fermo da cui ripartire dopo problemi e sventure è sempre lo stesso: la musica. Dopo le sofferenze patite, infatti, Taylor trova negli anni Settanta il momento che decreta la sua consacrazione come cantautore. Nel 1970, con l’uscita dell’album Sweet Baby James ottiene il successo sperato, tanto da far rivalutare anche i suoi precedenti lavori. In questi anni il suo stile folk diventa inconfondibile, caratterizzato da una fine tecnica chitarristica che unisce dolci arpeggi a testi malinconici, nei quali l’oscurità che cala alla sera non ha ancora inghiottito del tutto il desiderio di una nuova alba. Un raggio di positività e fiducia che emerge dal buio e non svanisce di fronte alle opprimenti difficoltà, quel barlume di luce a cui bisogna restare aggrappati per vincere i momenti di sconforto e rassegnazione. Taylor parla di luoghi, paesaggi, sentimenti e stati d’animo, raccontando se stesso e l’America che andava trasformandosi. I suoi successivi album, tra qualche delusione e numerosi premi, ottengono nel complesso un notevole successo, attirando nuovi estimatori anche al di fuori degli Stati Uniti.
Pubblica l’album Mud Slide Slim and the Blue Horizon e si dedica anche al cinema insieme a Dennis Wilson dei Beach Boys, per una breve apparizione senza gloria sul grande schermo con il film Strada a doppia corsia.
James Taylor Messaggerie SardeIl 3 novembre 1972 sposa la sua collega compositrice Carly Simon dalla quale ha due figli, mentre gli album successivi oscillano tra alcune delusioni e numerosi premi. Dopo aver collaborato con Art Garfunkel ed essersi brevemente dedicato a Broadway, Taylor prende una pausa di due anni, per poi riapparire con un altro successo rappresentato dall’album Flag. La sua assenza dalla vita famigliare per gli impegni dettati dalle tournée mondiali, determina però una grave crisi sentimentale con la moglie che porta alla separazione della coppia nel 1983.
Nonostante i riconoscimenti ricevuti, la sua carriera all’inizio degli anni Ottanta è nuovamente in bilico: i problemi di tossicodipendenza, il naufragio del matrimonio, il calo di popolarità delle sue canzoni e le pressioni dei produttori lo conducono a voler abbandonare la vita da musicista.
James Taylor dichiara di volersi ritirare dalle scene nel 1985, non prima però di aver onorato l’ultimo accordo contrattuale che prevede la sua esibizione nel concerto “Rock in Rio”.
Dovendo salire sul palco nella serata di Ozzy Osburne crede di trovare un pubblico ostile al genere da lui interpretato, ma l’accoglienza che gli viene riservata da parte del pubblico è
estremamente calorosa. Il momento è per lui talmente significativo che nel pezzo Only a Dream in Rio, composto in seguito, scrive a riguardo “I was there that very day and my heart came back alive”, ovvero: ero proprio lì quel giorno, e il mio cuore tornò a vivere. In questa strofa si potrebbe racchiudere lo spirito che lo ha pervaso durante i periodi di acute crisi e rinnovato conforto, rapide discese e ripide risalite.
James Taylor Messaggerie SardePer quanto sia stato segnato dai drammi della depressione e della tossicodipendenza, il suo successo è dovuto anche al non essersi lasciato scivolare nell’oblio, conservando sempre quella sana speranza negli affetti e nei valori più puri che da rifugio all’animo permettendogli di resistere e fortificarsi. James Taylor continua ancora oggi a suonare fedele al suo stile e, mentre si appresta a celebrare il suo settantesimo compleanno, ripropone i suoi grandi successi con nuovi tour in giro per il mondo e sarà in concerto anche in Italia con tre date il 20, 22 e 23 Luglio rispettivamente a Lucca, Pompei e Terme di Caracalla a Roma.