La gita di mezzanotte di Roddy Doyle

Presentazione
Roddy DoyleRoddy Doyle è nato a Dublino nel 1958.
Fu soprannominato “Punk Doyle”, per via dell’orecchino che portava e soprattutto per il suo continuo intercalare le frasi con la parola “bleedin” (maledizione).
Durante la sua permanenza alla St Fintan’s, si dice sia stato picchiato e deriso da due insegnanti per la sua stupidità. Risulta quindi quantomeno strano che a seguito di tale esperienza, dal 1979 al 1983, Doyle diventò proprio un insegnante.

Insegnò per quattordici anni inglese e geografia alla Greendale Community School di Kilbarrack, a nord di Dublino (la trasposizione reale della fittizia Barrytown che sovente fa da sfondo a molti suoi romanzi). Quattordici anni così ripartiti: “…

  • 11 anni di amore,
  • 1 di piacere,
  • 1 di sopportazione, ed
  • 1 d’odio”

Doyle è tuttora vivente, è sposato e ha due figli
A metà degli anni ’80 Doyle iniziò a scrivere, dopo le lezioni pomeridiane a scuola, un racconto dal titolo Your Granny’s a Hunger Striker che non è stato mai pubblicato. Bisognava attendere qualche anno ancora per il suo primo romanzo, pubblicato in proprio soprattutto grazie all’aiuto di un suo amico che riuscì ad avere i finanziamenti necessari da una compagnia di proprietà del defunto Re Farouk. Roddy Doyle è il romanziere che più di ogni altro ha saputo raccontare l’Irlanda dei nostri giorni, come in The Commitments, la storia di un gruppo di musicisti sgangherati che inseguono il successo creando un gruppo di soul music, perché “gli irlandesi sono i negri d’Europa, e i dublinesi sono i negri d’Irlanda”. Uscito nel 1987, The Commitments ha ottenuto un grande successo anche nell’omonima versione cinematografica.

Nel 1990 è uscita la sua seconda fatica: The Snapper (di cui l’omonimo film) e di seguito, nel 1991, The Van (anch’esso seguito da una versione cinematografica). La famosa Trilogia di Barrytown comprende tutti e tre i romanzi sopracitati, in cui si mescolano allegria e amarezza, ironia e battute.

Nel 1993, dopo aver lasciato l’insegnamento per dedicarsi a tempo pieno ai suoi romanzi, Doyle ed il suo Paddy Clark Ha Ha Ha! Hanno stravinto il Booker Prize. Si tratta della storia di un bambino che vive nei sobborghi dublinesi, curioso e sensibile, che cerca una logica all’illogicità della vita degli adulti.

Nel 1996 è uscito The Woman Who Walked into Doors che ha preso forma e spunto da una mini serie della BBC scritta da Doyle stesso, con il titolo di “Family”. La protagonista, Paula, passa dall’amore, alla sofferenza, alla ritrovata dignità. Con lei, personaggio assolutamente reale, Doyle dimostra una grande abilità di immedesimarsi nei panni di una donna, di narrare la sua estasi, la sua disperazione, il suo smarrimento e la volontà di reagire. Del 1999 è il romanzo A Star Called Henry, seguito, nel 2001, da una novella per bambini intitolata The Giggler.

Opere – Romanzi
Trilogia di Barrytown I Commitments (The Commitments) (1987) Bella famiglia!(1990) Due sulla strada (The Van) (1991) Paddy Clarke ah ah ah! (1993) – vincitore del Booker Prize. La donna che sbatteva nelle porte (The Woman Who Walked into Doors) (1996) L’ultima raccolta Una stella di nome Henry (A Star Called Henry) (1999) Una faccia già vista (Oh, play that thing!) (2004) Paula Spencer (2006) Irlandese al 57% (The Deportees) (2007) Una vita da eroe (2010) Due pinte di birra(2013)

Biografie
Rory & Ita, 2003

Libri per bambini
Not Just for Christmas (1999) Il trattamento Ridarelli (The Giggler Treatment) (2000) Rover salva il Natale (Rover Saves Christmas) (2001) Le avventure nel frattempo (The Meanwhile Adventures) (2004) Dentro la foresta (Wilderness) (2007) Her Mother’s Face (2008) La gita di mezzanotte (2011) Tutta sua madre (2013)

Premi e riconoscimenti
British Academy of Film and TV Arts Award, per il film The Commitments, 1991 Booker Prize per Paddy Clark Ha Ha Ha!, 1993

Roddy Doyle: voglio morire guardando una partita
Doyle ha una grande passione per il calcio, oltre che per le Guinness e l’opera, e una vera e propria ossessione per la letteratura. E non solo, come sarebbe scontato, perché per mestiere scrive romanzi, racconti brevi e opere teatrali. «La mancanza di letteratura ha un effetto negativo sulla vita delle persone – ama ripetere – è una cosa che ho toccato con mano». E quindi ha fondato e dirige a Dublino «Fighting Words», centro gratuito di scrittura creativa per bambini, e con il suo nuovo lavoro, L’amico di una vita (il titolo originale è il più evocativo Dead Man Talking; sarà nelle librerie italiane da giovedì 2013), partecipa alla campagna Quick Reads per avvicinare alla lettura chi si scoraggia di fronte a tomi troppo voluminosi e finisce col non aprire pagina.

Su Facebook è molto attivo: perché sotto alcuni post compaiono sempre due pinte di Guinness?
«Rappresentano due uomini di mezza età che dialogano in un pub, e compaiono ogni volta che scrivo una storia su Facebook che li riguardi». 

La gita di mezzanotte di Roddy DoyleGita a Mezzanotte – il libro del gruppo di lettura – Gennaio 2018
Un libro commovente, dal sapore agrodolce, che ha per protagoniste quattro generazioni di donne: una celebrazione dell’amore e della perpetuazione degli affetti familiari nel momento dell’addio, alla scoperta di quel bambino che rimane per sempre in tutti noi, non importa se sul nostro volto sono già comparse le prime rughe.

La nonna è all’ospedale. Mary, sua nipote, le vuole molto bene, ma è dura per lei andarla a trovare. Durante le visite la nonna dorme quasi sempre e Mary sa che la sua vita è prossima alla fi ne. Un giorno, tornando da scuola, Mary incontra una donna misteriosa, dall’immagine sfuggente. Si chiama Tansey e aiuterà Mary ad accettare l’inevitabile, accompagnando lei, la madre e la nonna in un’ultima, gloriosa, avventura di mezzanotte.
Dopo Il trattamento Ridarelli e Paddy Clarke ah ah ah!, un romanzo che attraversa le barriere del tempo e racconta la vita e la morte in ogni loro aspetto più profondo: ora ironico, ora strano, ora… naturale. E lo fa con un garbo e una freschezza unici, nei dialoghi perfetti, sfi orando il fantastico, attraverso gli occhi di una ragazza che sta diventando donna. Un libro commovente, dal sapore agrodolce, che ha per protagoniste quattro generazioni di donne: una celebrazione dell’amore e della perpetuazione degli affetti familiari nel momento dell’addio, alla scoperta di quel bambino che rimane per sempre in tutti noi, non importa se sul nostro volto sono già comparse le prime rughe.