Se proviamo ad ascoltarci dentro in profondità, sono certa possiamo tutti riconoscere un’evidenza: abbiamo creato, più o meno consapevolmente, una società in prevalenza incoerente, superficiale e violenta. Credo profondamente che una delle cause di questa situazione sia l’esserci dimenticati del vero significato dell’Educare…

A partire dalle impostazioni date dal sistema dell’Istruzione Pubblica, delegata dai Genitori per l’istruzione dei Figli, e dai condizionamenti trasmessi di generazione in generazione, non possiamo più esimerci dall’ammettere che i risultati sono tendenzialmente fallimentari: un numero crescente di Bambini vengono etichettati in ambito scolastico a causa della manifestazione di disagi, disturbi, provocazioni, atteggiamenti di bullismo e malesseri vari di tipo emotivo e relazionale che si ripercuotono in modo inevitabile sulla sfera cognitiva e dell’apprendimento. 

Ma sono veramente i Bambini ad essere o avere un “problema” oppure l’atteggiamento patologizzante è un’ottima strategia affinché noi Adulti (Genitori ed Insegnanti) possiamo avere un alibi perfetto per non metterci mai veramente in discussione e cambiare anzitutto Sé Stessi?

Allora propongo di ripartire dall’ABC: A come Ascolto, B come Benevolenza, C come Creatività, E come Educare… Per ora soffermiamoci qui… Educare… dal latino “ex-ducere”: significa “condurre fuori”  e non “mettere dentro”!!!

Educare significa aiutare l’Altro a trovare ed esprimere Sé Stesso… a “tirare fuori” il meglio di Sé… ad Essere Sé Stesso e comportarsi in modo coerente con la propria Natura nel rispetto degli Altri, a saper convivere in un contesto sociale in modo saggio e funzionale, ma senza costringerlo a forza comportarsi in modo omologato o a rientrare in uno stereotipo di “normalità”.

Educare vuol dire sollecitare l’Altro a vivere quelle esperienze attraverso le quali può meglio scoprire i propri talenti individuali, avere fiducia in Sé Stesso e nelle sue capacità e trovare un equilibrio ed un benessere interiore.

Educare significa aiutarlo ad avvicinarsi in modo attivo e gioioso al mondo dei Saperi e della Conoscenza.

Educare significa accompagnare l’Altro alla scoperta della propria Resilienza Emotiva, ovvero la capacità di affrontare una situazione di crisi senza perdersi d’Animo e mantenendo un atteggiamento costruttivo, creativo e propositivo per trovare le soluzioni più funzionali a risolvere un problema o una difficoltà.

In pratica l’educazione che ad oggi generalmente si applica non è una vera Educazione… Si potrebbe dire che sia il contrario di ciò che pedagogicamente si intende con questa parola.

Un giorno Krishnamurti, che ritengo un uomo molto saggio, disse: “Non è un segno di buona salute mentale essere ben adattati ad una società malata”.

Ci sono domande che noi Adulti non potremmo più evitare di porci e riflessioni che è necessario approfondire se veramente vogliamo migliorarci e trovare letture, strumenti e soluzioni pedagogiche e didattiche di Senso, efficaci per comprendere e sciogliere moltissimi blocchi cognitivi e le manifestazioni di disagio che Bambini, Preadolescenti ed Adolescenti accumulano, esprimono e riversano  in Famiglia, a Scuola e nelle loro relazioni sociali:

  • Che cosa noi Adulti siamo chiamati a “tirare fuori” dalle Nuove Generazioni?
  • Vogliamo Educare all’obbedienza ed alla competizione o alla responsabilità e alla collaborazione ?
  • Vogliamo Figli e Studenti “perfetti” secondo le nostre “aspettative”, rispondenti ai “canoni” di una presunta normalità incoerente o vogliamo Figli sereni, capaci di vivere consapevoli con la possibilità reale di sviluppare i loro talenti individuali e di esplorare il mondo dei Saperi e della Conoscenza con gioia ed entusiasmo?
  • Come possiamo pretendere che i Bambini apprendano e sciolgano i loro blocchi emotivi e cognitivi se sono costretti a vivere in un contesto dove si sentono profondamente a disagio e non ascoltati? 

La mia conclusione, maturata in 20 anni di esperienza e convergente con quella di molte Avanguardie Pedagogiche, è una conclusione che in realtà porta… ad un nuovo inizio!

Negli ultimi anni si stanno consolidando, lentamente ma inesorabilmente, Esperienze Pedagogiche e Didattiche alternative che stanno riscontrando grande successo… Questo è stato reso possibile grazie ad Adulti che si sono rimessi in gioco… per iniziare o approfondire Percorsi di Formazione nei quali viene trasmessa la conoscenza di approcci educativi, metodi di comunicazione capaci di tener conto dei 9 differenti tipi di Intelligenze (Gardner) e tecniche di Didattica Creativa la cui efficacia è convalidata da evidenti miglioramenti sul Benessere emotivo, cognitivo, relazionale e sociale sia nei Bambini e negli Adolescenti che negli Adulti stessi…

Riporto qui un pensiero di Albert Einstein: “Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati”. Sta accadendo un lento Risveglio… e si sta divulgando in modo esponenziale l’esigenza, o meglio, la consapevolezza dell’urgenza di orientarci verso un Nuovo Paradigma Educativo, ritornando al senso più autentico e profondo dell’Educare.

E’ possibile conoscere e riuscire ad applicare in modo concreto nel quotidiano queste Avanguardie Educative con le Nuove Generazioni… Ma è necessario che ogni Adulto anzitutto riconosca la propria parte di responsabilità… che smetta di delegare e trovare fuori dei “colpevoli” e che compia un atto di grande Amore, di Coraggio, di Umiltà: mettersi in discussione individualmente e lavorare anzitutto su Sé Stesso… Si può ripartire dall’Educare Sé Stessi… dall’Auto-Educazione consapevole. E’ sempre possibile iniziare un percorso di ricerca e di cambiamento interiore, con una presa di coscienza dei propri errori, senza auto-giudicarsi o sentirsi in colpa per essi… Non esiste Genitore o Insegnante perfetto. Siamo tutti Esseri Umani in divenire… Siamo tutti potenzialmente Allievi e Maestri di noi stessi. Possiamo sempre disimparare ciò che non è più sensato, abbandonare gradualmente i metodi non funzionali alla creazione di un reale Benessere, imparare nuovamente, reinventarci, sperimentare nuove modalità, conoscere nuove vie Pedagogiche verso una maggiore consapevolezza e coerenza tra Sentire, Pensare e Agire.

Una Crisi (dal greco “κρίσις” che significa “discernimento” o anche “cambiamento”) può essere una grande benedizione… La premessa per un’autentica crescita con un Senso evolutivo… Un atto d’Amore e che possiamo dedicare a Noi stessi e ai nostri Bambini… gli Adulti di Domani.

Un solare saluto e un abbraccio a tutti i Lettori.

Silvia Spanu

 

Nota: Colgo l’occasione per rivolgere un profondo ringraziamento a Tiziana Marranci: è un piacere ed un onore avere  l’opportunità di pubblicare miei articoli sulla Rubrica Pedagogica della Libreria “Messaggerie Sarde”. 

 

Dott.ssa Silvia Spanu, Educatrice Professionale di orientamento Olistico-Relazionale-Sistemico. Da anni opera in ambito Socio-Educativo con Bambini, Preadolescenti, Adolescenti, Persone Diversamente Abili, Tossicodipendenti ed Anziani. Coordinatrice Nazionale del “Progetto Oloscuola”. Si occupa di divulgazione delle Avanguardie Pedagogiche e della Via del Cerchio, di Comunicazione Empatica, Didattica Creativa, De-Patologizzazione dell’Infanzia, Individuazione dei Talenti Individuali e di Animazione. Testimonial Unicef per i Diritti dei Bambini nelle Scuole. Scrittrice e Ricercatrice indipendente.