oper-di-andre-agassi“Open” é prima di tutto la storia di un uomo che lotta contro i suoi demoni, poco importa se rappresentati da una macchina spara palle o da una figura paterna eccessivamente militarista, o se si manifestino in una delle sue travagliate storie d’amore. Quella che emerge è una figura complessa, decisamente più ricca di sfumature di quanto il campo e la rete che lo divide abbiano potuto far sospettare: l’Agassi sbruffone, capelli al vento e mise rivoluzionarie, e l’Agassi più maturo capace di rimettersi in gioco acquistano così un significato – anche sportivo – del tutto nuovo.

Il racconto dell’ultima stagione diventa così una sorta di preludio consapevole alla nuova vita: il riscatto di un’esistenza che passa anche da uno splendido contrappasso, con l’Agassi adulto impegnato a creare una scuola da cui l’Agassi ragazzino sarebbe con ogni probabilità fuggito…

In definitiva un buon prodotto in cui si intravede la penna felice di J.R. Moehringer – un premio Pulitzer, per intendersi – che ha ben collaborato ad una scrittura che potrebbe essere fonte di ispirazione per i più giovani.