recensione a cura di Anna Porcu

In una recensione si ringrazia mai chi ti ha regalato un libro? Questo è il momento di farlo perché questo libro, scritto in modo semplice da un ragazzo di 19 anni, va dritto al cuore senza svoltare per il cervello. È la storia autobiografica di una relazione familiare, in particolare di un rapporto tra fratelli, di una crescita personale per accettare una condizione umana incomprensibile perché difforme dalle aspettative. Qualcuno ha parlato di storia di formazione ma a me questo genere mi riporta ai romanzi polverosi dell’800, mentre Giacomo è un giovane di oggi che vive tutte le pulsioni e tensioni attuali. In tempi di pandemia questo libro ci riporta a ciò che conta rimettendo ordine nella scaletta delle priorità. Da vedere, prima o dopo aver letto il libro (scegliete voi), il video The simple interview reperibile facilmente su youtube.

Ah, dimenticavo! C’è anche un film ispirato a questa storia. Ma di questo non posso dire…