Cristina Carboni la rilegatrice di storie perdute

Cristina Carboni la rilegatrice di storie perdute

Cristina Carboni la rilegatrice di storie perdute

La rilegatrice di storie perdute è un romanzo che mi fa capire quanto importanti possono essere i libri. Aiutano il lettore ad allontanarsi dalla monotonia della loro vita e a volte possono addirittura aiutarli a ritrovare se stessi.
La protagonista Sofia è una donna che ha messo da parte se stessa per il suo matrimonio. Ha chiuso in un cassetto i suoi sogni per diventare la moglie perfetta, ma con il passare del tempo la sua vita non la soddisfa più. Tutto cambia quando si ritrova a sfogliare un volume antico e la sua passione per i libri torna più forte di prima. La donna decide di restaurare l’opera e scopre al suo interno una lettera scritta molti anni prima da una donna di nome Clarice von Harmel. Ma Clarice non ha scritto una semplice lettera, ha deciso di affidare ai libri dello scrittore romantico Christian Fohr il suo segreto. 
Sofia è decisa a scoprire la verità su quella donna ed inizia così una lunga ricerca per ritrovare gli altri volumi dell’autore. Lei però non sarà sola in questa ricerca, avrà il prezioso aiuto di Tomaso Leoni, ed insieme seguiranno gli indizi di Clarice per rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle.
 
“Quelle frasi di Christian Philipp Fohr le erano entrate dentro costringendola a riflettere, a lasciarsi alle spalle il dolore, perché era l’unico modo di continuare a vivere, di andare avanti.”
 
Il romanzo si alterna tra la storia di Sofia che avviene nel presente e la storia di Clarice, una donna vissuta nell’800. Sarà proprio il coraggio di quest’ultima ad aiutare Sofia a rimettere insieme la sua vita, ma allo stesso tempo è d’esempio anche per noi lettrici e ci sprona a non arrenderci mai, a credere in noi stesse e a lottare per ciò che desideriamo.
 
“Quanti uomini hanno dato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro! Forse esiste per ognuno il libro che potrà spiegare i nostri miracoli e rivelarne di nuovi.”
 
La Caboni ha creato una storia molto intrigante, che parla di amore, ma anche di rinascita. Faccio i miei complimenti all’autrice per la cura con cui ha descritto i mestieri della grafologia e rilegatoria, permettendo così al lettore di capire al meglio i due protagonisti. Unica nota negativa è la lentezza con cui si svolge la prima parte del romanzo, rendendolo a volte poco scorrevole e coinvolgente.