A cura di Anna Porcu

Perché leggere questo libro? Perché sceglierlo tra migliaia di altre storie interessantissime?

– perché di diritti umani bisogna sempre parlarne, parlarne, parlarne, parlarne, parlarne, parlarne, infatti ci sono cose che non possono non riguardarci, altrimenti apparterremo a un’altra specie;

– perché questa, purtroppo, è una storia vera, accaduta in una grande nazione democratica che vuole portare la democrazia agli altri;

– perché Elwood è un ragazzo nero, pieno di sogni e di utopie, un idealista convinto di superare la segregazione razziale con lo studio, l’impegno scolastico e la non violenza di Martin Luther King:

Dobbiamo credere nel profondo dell’anima che siamo qualcuno,

che siamo importanti, che meritiamo rispetto, e ogni giorno

dobbiamo percorrere le strade della nostra vita

con questo senso di dignità e di importanza.

– perché si scontrerà con la legge della Nickel Academy, nella realtà l’Arthur G. Dozier School for Boys in Florida chiusa nel 2011, una legge fatta di prevaricazione e violenza, di silenzio e terrore;

– perché è la storia di un’amicizia, di una complementarietà, di due destini incrociati;

– perché la scrittura di Whitehead è dolente come uno blues, è necessaria come l’aria pulita, è discreta come un discorso taciuto, è gelida come un cumulo di terra senza nemmeno una croce.

Mi piace pensare che questo scrittore possa raccogliere l’eredità del premio Nobel, Toni Morrison, perché le grandi democrazie, per essere tali, si devono poter confrontare col proprio passato, sempre.