a cura di Anna Lai

Il protagonista di Frattura di Andrés Neuman(Einaudi 2019,traduzione diFederica Niola) è Yoshie Waranabe,sopravvissuto,per una serie di circostanze fortuite,alle bombe nucleari sganciate, nel 1945,a distanza di tre giorni l’una dall’altra su Hiroshima e Nagasaki.Tutte le persone della sua famiglia sono morte in quei giorni.Yoshie è cresciuto con gli zii a Tokyo e,appena ha potuto è andato a studiare a Parigi.Da lì ha girato il mondo,vivendo diversi anni a New York,Buenos Aires,Madrid.Attraverso le voci delle donne che ha amato,Violet(Parigi),Lorrie(NY),Mariela(Buenos Aires),Carmen(Madrid) Neuman ci racconta la vita di Yoshie costruendo un buon romanzo che attraversa il Novecento e arriva fino al 2011 e al terremoto che precede l’esplosione di Fukushima.
Interessante il confronto con l’arte del Kintsugi (antica pratica che prevede l’uso dell’oro fuso per saldare i frammenti di un oggetto rotto e farne così un’opera d’arte) e le cicatrici del protagonista che porta in sé i segni della brutalità degli eventi e,torna a Tokio,ormai anziano,per riconciliarsi con la sua identità.
Consigliatissimo