danzero-con-te-di-anne-loureUna busta voluminosa nella cassetta delle lettere, un indirizzo email sul dorso della stessa, solo il nome del destinatario, nessun mittente. Ha inizio così il romanzo che vede protagonisti Pierre-Marie Sotto, il sessantenne scrittore e vincitore del premio Goncourt, e Adeline Parmelan, colei che, almeno all’apparenza, sembrerebbe una delle tante ammiratrici con l’ambizione di sottoporre all’occhio esperto di lui un qualche manoscritto; così come ha inizio uno scambio di email sempre più fitto attraverso il quale i due protagonisti incominceranno a raccontare e a raccontarsi al lettore, ma soprattutto a conoscersi.
 
Adeline è sicuramente una lettrice diversa dalle altre, una giovane donna che indossa costumi diversi a seconda delle esigenze della storia, che nasconde un segreto, che inizia a parlare del proprio passato quando, in un liceo di periferia, i suoi tratti estetici non corrispondono al canone di bellezza vigente, che ha preferito addormentarsi dinanzi ai rifiuti e alle umiliazioni ma che, ora, si è ridestata da quel torpore con l’unica consapevolezza di voler tornare a vivere pienamente.
Dall’altra parte dello schermo Pierre-Marie, un uomo non assorbito dal proprio lavoro, per nulla calato in un qualsiasi progetto letterario, succube dell noia e di una libertà tale da sperare di essere catturato quanto prima dall’incantesimo di una storia mozzafiato da inventare anche se, a dir la verità, non prova più il minimo interesse per quello che scrive, non crede più nei personaggi di cui racconta al punto tale da non sopportarli una volta abbozzati i tratti.
 
Partendo da quelli che sono degli argomenti di base, che si affrontano generalmente quando si inizia a fare la conoscenza di qualcuno, i due inizieranno a scavare nel profondo, nel loro passato, nei rapporti interpersonali; inizieranno a ritagliarsi del tempo, tra i tanti impegni della quotidianità, per pensare l’uno all’altra, per scriversi, proprio a causa di quell’inaspettato piacere che ricavano dalla loro corrispondenza. Lei attraversa il suo deserto e lui il suo, soffrono separatamente, lottano con i loro demoni e con la loro solitudine, un aspetto che li lega in maniera imprescindibile, così come a legarli è quella busta voluminosa che Pierre-Marie custodisce gelosamente. Un plico che dovrà essere aperto al momento giusto perché, a detta di Adeline, comprometterebbe il loro contatto virtuale, significherebbe la fine di loro due.