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Alla riscoperta di “Because of the Times” dei Kings of Leon

Alla riscoperta di “Because of the Times” dei Kings of Leon

Because of the times dei Kings Of LeonI Kings of Leon sono un gruppo rock statunitense composto dai fratelli Caleb Followill, Ivan Nathan Followill e Michael Jared Followill e dal loro cugino Matthew Followill. Rockol in collaborazione con Legacy ci fa riscoprire in un articolo uno dei loro album più famosi, Because of the Times.

Tre fratelli, i Followill: Caleb alla voce; Nathan alla batteria, Jared, al basso. Con loro il cugino, Matthew alla chitarra. Una famiglia del profondo sud, che arriva da Franklin (Tennessee) diventa una delle più grandi realtà del rock americano degli anni zero, i Kings of Leon nel 2000. Non solo il luogo da cui arrivano è poco rock, ma anche la loro storia: il padre si chiama  Leon. E’ la sua figura che dà il nome alla band: un pastore pentecostale che li cresce praticamente on the road, svezzandoli su un’auto in giro per la parte meridionale degli Stati Uniti.

Buon compleanno, Rick Rubin!

Buon compleanno, Rick Rubin!

Il 10 marzo 2017 Rick Rubin ha compiuto 54 anni. In più di trent’anni di carriera il leggendario produttore musicale ha collaborato con artisti di ogni genere, dai Red Hot Chili Peppers ai Beastie Boys, dai Black Sabbath ai Run-DMC. Scopri grazie a Claudio Biazzetti di Rolling Stone Italia cinque dei suoi brani più famosi:

«A mani basse, Rick Rubin è il più grande produttore di sempre, che chiunque ha sempre voluto essere» ha detto Dr. Dre. Esagerato? Non tanto, se per Rick Rubin intendiamo l’uomo che nei primi anni Ottanta è stato fra i primi a intuire le potenzialità dell’hip hop, il guru barbuto che ha firmato i più grandi dischi metal degli ultimi 30 anni, il ragazzo che dal suonare punk alle feste del liceo è finito a produrre Jay Z, Aerosmith, Red Hot Chili Peppers, Metallica, AC/DC e qualsiasi altra band vi venga in mente.

Leggi l’articolo qui.

Armando Sciascia, Roberto Leydi e la musica sarda

Armando Sciascia, Roberto Leydi e la musica sarda

Sono gli anni Sessanta e Armando Sciascia, violinista, compositore e direttore d’orchestra abruzzese fonda Albatros, etichetta discografica specializzata in musica etnica e folk con sede a Milano: Albatros è a sua volta una branca della Vedette, casa discografica che offre una scelta molto ampia sia di musica italiana che di musica straniera.

La direzione della Albatros viene affidata all’etnomusicologo Roberto Leydi, che si occupa principalmente di pubblicare registrazioni di materiale inedito, registrazioni sul campo ma anche di materiale su licenza di importanti etichette (per citarne alcune la Folkways e la Rounder).

L’etichetta è divisa in “collane”: tra queste meritano di essere citate USA Folk & Blues (nella quale compaiono Pete Seeger e Woody Guthrie), Folk Music Revival, Documenti originali del folklore musicale europeo e Documenti originali della musica etnica del mondo. Tutti i dischi sono completati da un esaustivo libretto informativo. Alla collana Documenti originali del folklore musicale europeo in particolare va riconosciuto il merito di aver salvato dall’estinzione i canti della tradizione orale (contadina ma non solo) italiana.

Alle pubblicazioni in vinile singolo — oltre 170 titoli, da “Suonatori della valle del Savena a Ritmi e strumenti africani”, dalla musica religiosa indiana alle antologie blues del Tennessee — si affiancano raccolte in cofanetti di due o tre LP. Tra questi impossibile non citare un’opera solo di recente ristampata dalla EDT in confezione libro più CD, “Musica sarda. Canti e danze popolari”. Il box è curato da un team d’eccezione:

  • Diego Carpitella, che spiega i modi di esecuzione
  • Pietro Sassu, il quale descrive le strutture musicali
  • Leonardo Sole, che illustra le strutture e i piani di formalizzazione verbale

Due dischi per un totale di 61 tracce, dai canti monodici con accompagnamento (chitarra, tamburello, launeddas ecc.) a quelli senza, dai canti polivocali ai canti a tenores.

Come ci si aspetta, ampio spazio è dedicato agli strumenti musicali della tradizione sarda: campanacci, launeddas, trunfa (scacciapensieri), sulittu (flauto di canna), armonica a bocca e fisarmonica. A tutt’oggi un’opera fondamentale per chi desidera avvicinarsi e approfondire la cultura musicale della Sardegna.

 

http://www.edt.it/libri/musica-sarda/

 

Un breve aneddoto.

Anni fa, quando ancora Messaggerie Sarde aveva contatti col distributore dei titoli di Vedette e Albatros, in libreria arrivarono per errore una trentina di copie del box di Carpitella. Presi dal panico contattammo subito i responsabili, che ci rassicurarono: durante l’ordine via fax il numero 2 era stato trasformato in 20. Il distributore non ci chiese un pagamento immediato ma dilazionato, in base alle vendite. I cofanetti furono venduti in brevissimo tempo non appena si sparse la voce che erano disponibili nel nostro punto vendita.

 

Pietro Giovanni Spanu

Record Store Day: atteso dai collezionisti di musica

Record Store Day 2017

Chissà se Chris Brown, nel negozietto di dischi dove lavorava come commesso, avrebbe mai immaginato che un’idea così originale — creare un evento per celebrare i negozi indipendenti di musica — sarebbe diventato un appuntamento atteso dai collezionisti di tutto il mondo.

Dal 2007, data della prima celebrazione del Record Store Day, ogni aprile (esattamente la terza settimana) tutti i negozi indipendenti del mondo partecipano all’evento. Per l’occasione gli artisti, in collaborazione con major discografiche ed etichette indipendenti, pubblicano pezzi da collezione, edizioni speciali numerate, ristampe e prime edizioni in vinile, picture disc.

Il risultato? Il vinile diventa una vera e propria opera d’arte, un oggetto di culto per i collezionisti (soprattutto quelli prodotti in copie limitate). Oltre ai vinili vengono editi anche CD e materiale promozionale creato per l’occasione.

Ogni anno per l’evento viene scelto un “padrino”, l’ambasciatore ufficiale della manifestazione. Nel 2008 furono i Metallica (James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujillo), nel 2009 Jesse “The Devil” Hughes degli Eagles of Death Metal, nel 2010 Josh Homme dei Queens of the Stone Age, nel 2011 Ozzy Osbourne, nel 2012 Iggy Pop, nel 2013 Jack White, nel 2014 Chuck D dei Public Enemy, nel 2015 Dave Grohl dei Foo Fighters, nel 2016 ancora i Metallica (che per l’occasione stamparono un live inedito, “Liberté, Égalité, Fraternité, Metallica! – Live at Le Bataclan, Paris, France – June 11th, 2003).

Ambassador del 2017 è stata St. Vincent, cantautrice e chitarrista americana dall’originale percorso artistico. L’ambasciatrice ha dichiarato:

È con grande onore e umiltà che accetto di essere ambasciatrice del Record Store Day. State certi che farò il mio dovere senza alcuna leggerezza.

Anche quest’anno in qualità di negozio indipendente Messaggerie Sarde ha partecipato all’evento, pronti ad accogliere i collezionisti proponendo quelle che sono le novità discografiche ma anche vinili da collezioni private.

 

Link: www.recordstoreday.com