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Quel Centro al Centro, un posto in trincea di Wanda Nazzari

Quel Centro al Centro Wanda Nazzari

Il Centro Culturale Man Ray

PRESENTA il libro

Quel Centro al Centro, un posto in trincea”

SABATO 25 NOVEMBRE 2017, ore 17.30

Finestra evento facebook Sassari

Postfazione a cura di Mariolina Cosseddu.

Al lettore che attraversa le pagine di questo volume va fatta una precisazione. Dentro il libro si può entrare da più ingressi, si possono seguire differenti itinerari, visivi e testuali, ci si può muovere zigzagando, persino cominciare dalla fine. La narrazione sarà sempre pronta ad aspettarci, a prendere per mano chi legge per condurlo a destinazione, ad appagare curiosità e dubbi, perché il testo ha il respiro profondo del tempo, il ritmo cadenzato dei giorni che hanno scandito la storia di un’avventura che dura da più di vent’anni. Nato per celebrare l’anniversario dell’attività del “Man Ray”, questo volume è, in realtà, un “reportage” mentale che colloca nella realtà storica e non più solo aneddotica le vicende culturali di un ancora vitale centro artistico.

Un diario non solo di fatti e avvenimenti, quello scritto da Wanda Nazzari e documentato dalle immagini di Stefano Grassi, quanto di idee, di riflessioni, di scommesse e di azzardi, di sfide e rinunce, che delineano un grande collage dentro cui si legge, tessera dopo tessera, la storia dell’arte in Sardegna di questi ultimi decenni.

Ma è anche, in controluce, una vera e propria biografia sentimentale. Quella di un’artista che ha voluto dare vita e mantenere in vita, un Centro al centro.

Al centro di tutto. Della città, dell’arte, della socialità, della propria esistenza.

Il “Man Ray” è, di fatto, il caleidoscopio, magica girandola, attraverso cui Wanda Nazzari ha cercato la propria libertà e indipendenza intellettiva, la propria appassionata visione dell’arte e della vita. Ne discende una geografia del contemporaneo varia e sempre molteplice, un territorio aperto di cui Wanda rivendica, con queste pagine, la felicità che le ha portato, i momenti esaltanti vissuti, le traversie e le disillusioni; più propensa a dimenticare e tacere le amarezze e i rimpianti.

La narrazione appare dolce, pacata ma sicura, di chi non ha mai fatto sconti a nessuno, intransigente ed esigente, come è lei, una donna minuta solo nel fisico ma determinata negli obbiettivi e negli intenti. Prima di tutto quello di creare un luogo di incontro e di dibattito, uno spazio del confronto.

Per questo il racconto assume il tono del romanzo familiare, quasi un’epica visione dove la sua voce, chiamando in causa un esercito di protagonisti, ha saputo tessere, nella realtà e nella memoria, contatti e relazioni, rapporti e dissoluzioni tra chi vive dentro l’imprevedibile mondo dell’arte.

Mariolina Cosseddu

Vi aspettiamo per la presentazione del libro sabato, 25 novembre 2017 alle 17:30 qui alle Messaggerie Sarde.

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Fabrizio De Andrè e l’Isola Paradiso a cura di Giovanni Gelsomino

Fabrizio De Andrè e l’Isola Paradiso a cura di Giovanni Gelsomino
deandQuesto libro su De Andrè non è una novità editoriale, non è neppure l’unico, ma è assolutamente degno di nota.
Ma questo volume è differente rispetto ad altri, perchè parla della vita di Fabrizio qui in Sardegna. Parla di un uomo con le pile scariche che cerca rifugio nelle cose semplici, pensando addirittura di darsi all’agricoltura. Sceglie la Sardegna, della quale si innamora perdutamente e nella quale ritrova se stesso.
In Sardegna ci passa gli ultimi 24 anni della sua vita, purtroppo non lunga. Una terra che sceglie come sua casa, nonostante il sequestro che lo ha coinvolto  insieme a sua moglie Dori Ghezzi.
 
“Quella in Sardegna è forse la vita migliore che un uomo possa augurarsi, una terra che dovrebbe coincidere con quella che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”
 
Questo libro è un omaggio doveroso della Gallura al cantautore. Doveroso perché di De André e della Gallura poco si è parlato, come poco si è parlato dei suoi amici e del rapporto che lui aveva con la nostra terra che lo ha praticamente rigenerato, restituendogli quegli stimoli decisivi per ritrovare quella vena poetica che pareva averlo abbandonato.
Tante immagini, fotografie che ritraggono questo grande cantautore nella vita di ogni giorno, nella semplicità della vita che aveva scelto di avere.
 
“Io qui mi trovo benissimo. Mi sono innamorato della natura e della gente. Mi sento più contadino che musicista, questo è il mio porto, il mio punto d’arrivo, qui voglio vivere, diventare vecchio, vedere come la vita continua”
 
Una delle canzoni più significative della sua permanenza in Sardegna è certamente questa:
A

Hotel Supramonte

A
E se vai all’Hotel Supramonte e guardi il cielo,
Tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo,
E una lettera vera di notte, falsa di giorno,
E poi scuse accuse e scuse senza ritorno.
E ora viaggi, ridi, vivi o sei perduta
Nel tuo ordine discreto dentro il cuore,
 
Ma dove, dov’è il tuo amore.
Ma dove è finito il tuo amore.
 
 Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile.
Grazie a te ho una barca da scrivere, ho un treno da perdere,
E un invito all’Hotel Supramonte dove ho visto la neve,
Sul tuo corpo così dolce di fame, così dolce di sete.
Passerà anche questa stazione senza far male.
Passerà questa pioggia sottile come passa il dolore.
 
Ma dove, dov’è il tuo cuore.
Ma dove è finito il tuo cuore.
 
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome.
Ora il tempo è un signore distratto, è un bambino che dorme.
Ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano,
Cosa importa se sono caduto, se sono lontano.
Perché domani sarà un giorno lungo e senza parole.
Perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole.
 
Ma dove, dov’è il tuo amore.
Ma dove è finito il tuo amore.
A
 
 
Trovi Fabrizio De André e l’Isola Paradiso qui alle Messaggerie Sarde a 15 euro, oltre a tanti altri volumi, CD ed LP.
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Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon

Christopher Boone, una notte, mentre esce in giardino in una delle sue consuete passeggiate notturne trova il cadavere di Wellington, il cane della vicina di casa e da quel momento non riesce più a darsi pace.

Christopher ha 15 anni e soffre della sindrome di Aspenger, una forma particolare di autismo. Il suo rapporto col mondo e con le persone è problematico. Detesta molte cose, come per esempio il giallo e il marrone, che i mobili di casa vengano spostati o che lo si tocchi. In compenso adora la matematica, l’astronomia e i romanzi gialli. Ed è grazie a questa sua ultima passione che, ispirandosi al suo beniamino Sherlock Holmes, non solo si lancia in un’investigazione senza precedenti, ma decide anche di scrivere un libro basato sulla sua investigazione.
Christopher però non sa che la sua indagine lo porterà a scoprire segreti e cose che mai avrebbe immaginato, cose che farà fatica a comprendere e cose che lo porteranno ad addentrarsi nel mondo caotico e rumoroso degli altri.

Un libro divertente,  una detective story avvincente che spiega in modo tenero le difficoltà di chi è affetto da questa sindrome che molti non conoscono.

Trovi Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, qui all Messaggerie Sarde a 12 euro.

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Gastone, una storia per bambini letta nel nostro laboratorio del sabato!

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Qui alle Messaggerie Sarde è partito, come molti di voi sapranno, Bimbi al Centro.

Ogni sabato, dalle 09:30 alle 13:00


0, senza alcuna prenotazione apriamo le porte ai piccoli lettori dai 4 agli 8 anni (dagli 8 anni in su, con prenotazione). Assieme a delle educatrici qualificate, i vostri bambini potranno fare tante attività di laboratorio per divertirsi, in un ambiente sicuro nel cuore di Sassari mentre voi genitori potrete passeggiare al centro!

Sabato scorso tra le tante altre cose abbiamo iniziato la lettura di un delizioso libro:

Gastone, di Kelly DiPucchio e con le illustrazioni di Christian Robinson.3121833

 

Questo libro parla di due famiglie di cagnolini: quella di Madame Babette, che ha quattro splendidi cuccioli, tra i quali Gastone e quella della Signora Bulldog che ha a sua volta quattro bellissimi cagnolini.

La famiglia della Signora Babette è molto chic, dedita alle buone maniere. Non a caso è una famiglia di barboncini… più o meno. Più o meno perchè Gastone, il protagonista di questo libro, è un po’ diverso: mentre i suoi fratellini sono piccoli come una tazzina da tè, lui continua a crescere raggiungendo le dimensioni di una teiera.

Gastone magari non sorseggia elegantemente dalla ciotola e i suoi gridolini non sono molto graziosi, ma la classe non è acqua e in fondo Gastone veste con disinvoltura il rosa diventando davvero un cane per benino.

Un giorno, quando i cuccioli son diventati abbastanza grandi, Madame Babette decide di portarli al parco. Qui incontrano la Signora Bulldog con i suoi quattro cuccioli: tutti uguali tranne la scatenatissima Sofia. Le due mamme si accorgono immediatamente che qualcosa non va. C’è stato un terribile sbaglio, uno scambio! Come fare?

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Sabato continueremo la lettura e il laboratorio su questo libro. Un libro che parla di integrazione e delle differenze che scompaiono quando ci si vuole bene.

Vi aspettiamo qui alle Messaggerie Sarde dalle 09:30 per continuare i disegni su Gastone e con tante altre attività per i vostri bambini! 🙂

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