Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson

IL centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson 

Quando pensi di non avere tanto tempo puoi permetterti certe libertà”

“Quando pensi di non avere tanto tempo puoi permetterti certe libertà”Allan Karlsson vive in una casa di riposo, e nel giorno del suo compleanno, esattamente il centesimo, decide di scappare. E lo fa vestito di tutto punto e con le pantofole, saltando dalla finestra della sua stanza e infischiandosene della gran festa organizzata in suo onore, con annesse autorità presenti.

Non ha un piano, e neppure un bagaglio: solo una gran voglia di combinarne una delle sue. La prima cosa che fa è quella di dirigersi alla stazione e salire sul primo mezzo che trova. Qui inizia il suo piano per sfuggire a quella megera della direttrice della casa di riposo, ancora ignara della sua malefatta.

L’avventuira di Allan inizia quando si imbatte in un giovane dalla corporatura esile, i capelli lunghi, biondi e unti,la barba incolta e un giubbotto di jeans con la scritta “Never Again” sulla schiena. Questo losco figuro, in un momento di estrema impellenza fisiologica, chiede al “vecchiaccio” di dare un’occhiata alla sua valigia, troppo ingombrate per essere trascinata con sé alla toilette.
Allan accetta e il tizio losco sparisce in bagno. Ma il primo autobus che Allan vuole prendere per scappare sta
 partendo. Quindi, semplicemente senza riflettere, si alza, prende la valigia, sperando che vi siano contenuti dei vestiti da sfruttare, e sale sull’autobus.

Allan non sa che quella valigia è strapiena di soldi e che il tizio losco coi capelli lunghi è un delinquente di una nota organizzazione.

Una lettura davvero divertente, scorrevole e fantasiosa. Il protagonista di questo libro incarna i sogni si ognuno di noi, determinato a non lasciarsi scappare le occasioni della vita.

Arrivederci tra le stelle di Jack Cheng

Arrivederci tra le stelle di Jack Cheng evidenza

Recensione – Arrivederci tra le stelle di Jack Cheng

Recensione libro arrivederci tra le stelle di Jack Cheng Messaggerie SardeJack racconta uno stralcio della vita Alex, ragazzo di 11 anni, attraverso registrazioni fatte su iPod … un diario da inviare nello spazio a bordo di un modellino di razzo. Questo diario permetterà agli alieni, che verranno in possesso del Golden iPod,  di conoscere suoni, rumori, voci, dialoghi, sentimenti della razza umana. Alex raccoglie tutto questo e non solo, le registrazioni raccolgono anche i suoi sentimenti e le sue esperienze di vita. Non sono solo dialoghi interiori ma anche dialoghi con le persone che incontra, che fanno parte delle sua famiglia e della sua grande passione per i viaggi spaziali.

Il racconto affronta vari temi come le difficoltà dell’infanzia, l’abbandono e quello delle famiglie allargate, che Jack Cheng riesce a tratteggiare con immensa bravura, eleganza e delicatezza. Si parla di Verità, quella con la V maiuscola, che viene ricercata in ogni capitolo, in ogni singola pagina, attraverso i vari personaggi.

TRAMA

Alex Petroski ha undici anni e un’ossessione: il cosmo. Vive con la madre e un cane che si chiama Carl Sagan come il suo mito, l’ingegnere della NASA che ha progettato il Voyager, che trasporta nello spazio profondo il Disco d’oro con incise le voci e le immagini della Terra ad uso degli alieni. In omaggio a Sagan, anche Alex ha deciso di comunicare con gli extraterrestri, e affida al suo iPod la sua personale visione (a puntate) della vita sul nostro pianeta. Naturalmente è la vita secondo Alex Petroski, che non esita a scappare di casa col suo cane per andare a un convegno di costruttori dilettanti di razzi in Texas e del suo viaggio fa una cronaca puntuale e stravagante quanto le persone e le situazioni in cui si imbatte. Adottato da una piccola comunità di nerd come lui decisi a fargli ritrovare il padre che vive a Las Vegas, Alex farà della sua missione on the road un’occasione straordinaria per osservare da vicino gli esseri umani, compresa una scatenata sorellastra più grande, Terra, che sbuca dal nulla. Ma a un certo punto Carl Sagan (il cane) scompare…

Mister Thebook

PICCOLI ESPERIMENTI DI FELICITA’ di Hendrik Groen, Ed. Tea.

PICCOLI ESPERIMENTI DI FELICITA’ di Hendrik Groen, Ed. Tea

Qualche giorno fa una mia amica libraia mi ha confidato che una delle domande che la mettono più in crisi nel suo lavoro è questa: “vorrei un libro divertente, ma ben scritto, mai banale e che tiri su di morale. Quale mi consiglia?” . E mentre ascoltavo il suo sfogo, con fuori i 34 gradi che implacabili minacciavano di salire ancora, il mio sguardo cade sulla costa di questo libro dalla copertina bianca, e subito il titolo mi incuriosisce. Piccoli esperimenti di felicità di Hendrik Groen. Ecco il libro da proporre quando ti chiedono questo.

Piccoli esperimenti di felicità è un libro del 2015 pubblicato da Longanesi, ora in edizione economica della Tea, che a suo tempo snobbai per una prevenzione immotivata. Devo fare ammenda e ricredermi. Letto in un fiato, divertente con quel suo disincantato humour, Hendrik, pseudonimo dell’autore e protagonista stesso, ci racconta il suo anno di vita nella casa di riposo il Tramonto, nome quanto mai appropriato che ci dà subito l’idea del posto dove la vita è una vita “strana”, vissuta tramontando appunto dagli anziani ospiti. Ed è qui che Hendrik, 83 anni e un quarto, decide di non rassegnarsi e di trovare un’alternativa di vita, fonda il suo “Club dei vecchi ma mica morti” e si da tempo un anno prima di prendere la pillola della dolce morte. Con ironia e profondità Hendrik ci racconta tutto o quasi degli aspetti della vita in questo suo diario e … ora tocca a te leggere per vedere come va a finire; ciò che posso assicurarti è che sentirai la mancanza di Hendrik una volta giunto alla fine.

Buona lettura

Madame LeLivre

Estratto dal libro:
Ottantatré anni e un quarto sono più di trentamila giorni. E sono proprio tanti. Ottantatré primavere senza la certezza di vedere la prossima. Hendrik è il tipo d’uomo che fa conti del genere ogni giorno. Anche perché nella sua casa di riposo c’è poco altro da fare. La vita trascorre placida, fin troppo. Hendrik ha sempre fatto buon viso a cattivo gioco, ma ora si chiede se davvero vale la pena di continuare così. E siccome nella vita bisogna avere dei progetti, o perlomeno fare degli esperimenti, Hendrik decide due cose. La prima: farsi dare dal suo medico la pillola della dolce morte. La seconda: prima di prenderla, concedersi un anno, e in quell’anno fondare un club. Nasce così il Club dei vecchi ma mica morti, con regole di ammissione rigidissime per partecipare alle varie attività, tra cui: l’ingresso a un casinò, un workshop di cucina, un corso di tai chi… In quest’anno di vita succederanno tante cose, ci saranno tante scoperte, tante perdite e molti piccoli esperimenti di felicità… E alla fine si vedrà chi l’avrà vinta: la pillola o una nuova primavera da attendere.

“Io ti ho trovato” di Lisa Jewell, Neri Pozza

io ti ho trovato evidenza

Recensione del libro     “Io ti ho trovato”     di Lisa Jewell, Neri Pozza

Mi piace leggere, compro i miei libri guardando la copertina e leggendo la seconda di copertina … al titolo non do molto peso e l’autore, se non lo conosco, non fa nulla mentre se ho già letto suoi libri che ovviamente mi sono piaciuti ha ottime chanches di essere acquistato.

Lisa Jewell non la conoscevo, trovo che sia un’ottima narratrice, ho letto questo libro in due giorni. Il suo modo di raccontare è emotivamente realistico tanto che è impossibile non esserne coinvolti,  un po’ thriller, un po’ storia d’amore, storie umane, il tutto ambientato in una realtà sulle coste orientali dello Yorkshire, si vede e ci si sente dentro.

Alice, Frank, Carl, Lily, Kirsty, Kitty conducono il racconto spinti dall’amore, dall’emarginazione, dalle paure …ricuciono un passato che li aveva uniti in un dramma violento. Non sono tutti attori del dramma, alcuni sono nuovi a tutto questo ma sono anche coloro che consentono la ricostruzione delle vite e della memoria. Finisce tutto bene ma solo quando il thriller giunge all’epilogo.
… Alice vive in un piccolo cottage ed è madre single di tre figli, di padri diversi

… Uno sconosciuto è seduto sulla spiaggia da diverse ore sotto una pioggia incessante

… Lily e Carl sono rientrati dal viaggio di nozze solo da dieci giorni

… Gray e Kirsty, in vacanza con i loro genitori

… Kitty e Mark vivono in una lussuosa villa

Non dico altro, altrimenti che thriller è … buona lettura

Mister The Book

 

io ti ho trovatoAlice Lake vive in un piccolo cottage sulle coste orientali dello Yorkshire. Madre single di tre figli, per mantenere se stessa e la sua famiglia compone collage con ritagli di vecchie carte geografiche, che provvede poi a vendere in rete.
Una sera, sulla spiaggia, Alice scorge la sagoma di un uomo: seduto sulla sabbia umida, le braccia allacciate intorno alle ginocchia, l’uomo indossa solo jeans e camicia e sembra indifferente al vento che solleva spruzzi gelidi.
Non è abbastanza malconcio per essere un vagabondo né abbastanza strano per essere un paziente del centro di salute mentale del paese.
Ma ha un’aria talmente sperduta, uno sguardo così confuso e triste che Alice decide di avvicinarlo e di prestargli soccorso. L’uomo le rivela di non sapere nulla di sé, del perché si trova lì e di come ci è arrivato.
Tra gli sguardi increduli dei tre figli, Alice porta a casa lo sconosciuto e lo sistema nella piccola dépendance che di solito affitta, ma in quel momento è vuota. Una decisione avventata e di certo rischiosa, dato che quell’uomo in evidente stato confusionale e senza alcuna memoria del suo passato potrebbe essere chiunque.
Quella stessa sera, a Londra, Lily Monrose telefona alla polizia per denunciare la scomparsa di suo marito, Carl Monrose. Quando non lo ha visto tornare dal lavoro ha avuto la sensazione che un ghiacciolo le scivolasse lungo la schiena. Lei e Carl sono rientrati dal viaggio di nozze solo dieci giorni prima e lui si precipitava a casa tutte le sere appena finiva di lavorare, prima di svanire nel nulla lasciando dietro di sé una scia di inquietanti interrogativi, tra cui una falsa identità.
La soluzione di questi misteri sembra condurre a un evento accaduto ventitré anni prima, quando due adolescenti, Gray e Kirsty, in vacanza con i loro genitori in un pittoresco villaggio di mare, incontrarono un giovane un
po’singolare. Un giovane che aveva occhi solo per Kirsty.
Attraverso una trama capace di mantenere sempre alta la tensione, e grazie a una scrittura dal ritmo incalzante, Lisa Jewell ci consegna un romanzo dalla suspense travolgente e dagli esiti totalmente inaspettati.