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Sophie Chen Keller – La voce delle cose perdute

La voce delle cose perdute di sophie chen kel

Sophie Chen Keller – La voce delle cose perdute

Un libro pieno di poesia che attraverso gli occhi e il cuore di un bambini veleggia verso il senso della vita.

La voce delle cose perdute di sophie chen kel“La voce delle cose perdute di Sophie Chen Keller“ è un libro che ho divorato, meraviglioso, scritto benissimo che trasporta nella storia del piccolo Walter.

E’  l’avventura di un bambino molto particolare, di 12 anni, che ha difficoltà a parlare. Walter ha smesso di comunicare con gli essere umani. Milton, un cane Labrador, è il suo migliore amico e con lui che vive le sue avventure.

Walter vede cose che  sfuggono alle persone, è bravissimo a ritrovare quello che gli altri perdono. Anche lui perde una cosa molto importante, il libro magico di sua madre, lo cerca avventurandosi nella città, scoprendo persone che come lui si sono chiuse in sé … ma che non hanno mai perso la speranza.

Sophie Chen Keller narra una storia molto toccante, anche drammatica. L’avventura di Walter, alla ricerca del libro della madre, gli permetterà di riaprirsi al mondo.

E’ un viaggio attraverso la consapevolezza di non abbandonare mai la speranza, verso la comprensione che noi siamo li dove siamo, si tratta solo di avere coraggio e vedere.

Può sembrare una fiaba, per me è uno spaccato della vita di molti di noi.

Cristina Carboni la rilegatrice di storie perdute

Cristina Carboni la rilegatrice di storie perdute

Cristina Carboni la rilegatrice di storie perdute

La rilegatrice di storie perdute è un romanzo che mi fa capire quanto importanti possono essere i libri. Aiutano il lettore ad allontanarsi dalla monotonia della loro vita e a volte possono addirittura aiutarli a ritrovare se stessi.
La protagonista Sofia è una donna che ha messo da parte se stessa per il suo matrimonio. Ha chiuso in un cassetto i suoi sogni per diventare la moglie perfetta, ma con il passare del tempo la sua vita non la soddisfa più. Tutto cambia quando si ritrova a sfogliare un volume antico e la sua passione per i libri torna più forte di prima. La donna decide di restaurare l’opera e scopre al suo interno una lettera scritta molti anni prima da una donna di nome Clarice von Harmel. Ma Clarice non ha scritto una semplice lettera, ha deciso di affidare ai libri dello scrittore romantico Christian Fohr il suo segreto. 
Sofia è decisa a scoprire la verità su quella donna ed inizia così una lunga ricerca per ritrovare gli altri volumi dell’autore. Lei però non sarà sola in questa ricerca, avrà il prezioso aiuto di Tomaso Leoni, ed insieme seguiranno gli indizi di Clarice per rimettere insieme tutti i pezzi del puzzle.
 
“Quelle frasi di Christian Philipp Fohr le erano entrate dentro costringendola a riflettere, a lasciarsi alle spalle il dolore, perché era l’unico modo di continuare a vivere, di andare avanti.”
 
Il romanzo si alterna tra la storia di Sofia che avviene nel presente e la storia di Clarice, una donna vissuta nell’800. Sarà proprio il coraggio di quest’ultima ad aiutare Sofia a rimettere insieme la sua vita, ma allo stesso tempo è d’esempio anche per noi lettrici e ci sprona a non arrenderci mai, a credere in noi stesse e a lottare per ciò che desideriamo.
 
“Quanti uomini hanno dato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro! Forse esiste per ognuno il libro che potrà spiegare i nostri miracoli e rivelarne di nuovi.”
 
La Caboni ha creato una storia molto intrigante, che parla di amore, ma anche di rinascita. Faccio i miei complimenti all’autrice per la cura con cui ha descritto i mestieri della grafologia e rilegatoria, permettendo così al lettore di capire al meglio i due protagonisti. Unica nota negativa è la lentezza con cui si svolge la prima parte del romanzo, rendendolo a volte poco scorrevole e coinvolgente.

Albert Einstein – Il costruttore di universi di Vincenzo Barone

Albert Einstein - Il costruttore di universi di Vincenzo Barone evidenza

Albert Einstein – Il costruttore di universi di Vincenzo Barone

Albert Einstein - Il costruttore di universi di Vincenzo BaroneConfesso, mi sono lasciata stregare dalla serie tv andata in onda su Sky qualche mese fa sul più grande tra geni scienziati, Albert Einstein; e così non sazia, anzi vibravo per saperne di più, corro in libreria a cercare ovviamente un libro su di lui, e tra diversi che a solo prenderli in mano mi spaventarono, l’unico, che ha meritato la mia fiducia nel non farmi sentire una perfetta idiota dopo le prime tre pagine, è stato questo libro di solo 175 pagine di Vincenzo Barone: Albert Einstein – Il costruttore di universi.

Seppur ho la sensazione di aver “capito” qualcosa della relatività, grazie alle parole del Prof Barone; non mi cimenterò qui neanche per un attimo a parlare di fisica, sarebbe imbarazzante e comico insieme. Voglio invece dire quanto mi sia piaciuto questo viaggio di divulgazione scientifica perché si trova insieme quanto di più rivoluzionario sia mai stato scoperto nella scienza appunto e la figura umana, con i suoi pensieri e la sua carriera professionale del grande Einstein; il tutto accessibile per chi come me è un’onnivora di libri, ma è completamente a digiuno per quanto riguarda il mondo della fisica.

Figura leggendaria, quella di Einstein, un uomo che pensava a tutto tondo, che credeva nella pace più di quanto si sospettasse, un uomo che ha cambiato per sempre il corso della storia e amava le donne, pare faticasse a resistere al fascino femminile, tanto quanto a quello di indagare la natura dell’universo; ma forse proprio per questo ancor più umano e quindi apprezzabile.

Insomma con questo libro si fa una tranquilla passeggiata nell’universo, non potendo non sorridere e ammiccare ogni volta che si immagina il buon matto viso di Einstein.

Bonne lecture!

Madame LeLivre

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Kent Haruf. NNEditore

Le nostre anime di notte di Kent Haruf evidenza

LE NOSTRE ANIME DI NOTTE di Kent Haruf. NNEditore

anime di notte

Si fa proprio un gran parlare di questo piccolo libro e devo la sua lettura a Patrizia, un’amica del gruppo di lettura, senza la sua proposta avrei continuato a sottovalutare Haruf e la sua scrittura. Grazie Patrizia!

Cosa c’è di bello in tutta questa storia? Davvero tutto!

C’è di bello la figura stravagante e sopra le righe dell’autore stesso, che è stato nella vita bidello, allevatore di polli, infermiere, muratore, bibliotecario… e finalmente scrittore; grazie all’ala protettrice di John Irving, che gli fece da maestro e credette in lui. Haruf non è stato famosissimo in vita, muore nel 2014, pur avendo vinto riconoscimenti importanti ed essere stato finalista nel 1999 al National Book Award, aveva per lo più un pubblico ristretto di lettori fedeli.

C’è di bello che questo piccolo libro 162 pagine, scritto a caratteri grandi, è pubblicato da una casa editrice piccola anch’essa e molto giovane, nata circa tre anni fa, che coraggiosamente ha scelto nomi poco conosciuti in un mercato del libro alienante e strabordante.

C’è di bello che viene data voce anche al traduttore del libro e di tutte le opere di Haruf, Fabio Cremonesi, compito non semplice data la scrittura asciutta e diretta. I traduttori queste figure così trasparenti e che ci permettono invece di leggere praticamente qualsiasi cosa in qualsiasi lingua e sono coraggiosi, perché si assumono la responsabilità di “tradire” al meglio l’originale perché altri possano goderne.

C’è di bello infine che questa storia, che potrebbe parere “più che consunta” di un uomo e una donna che si innamorano, dove la gente mormora e le famiglie si oppongono, con l’arrivo di un bambino infelice, un animale ferito, è totalmente nuova e fresca. E’ una storia che dà respiro, coraggio e speranza, finché si potrà per “attraversare insieme la notte”.

Bello vero!

Non resta che andare a Holt, cittadina immaginaria del Colorado, dove sono ambientate tutte le storie di Haruf, senza eccessi di vite mirabolanti, ma con tutte le sfumature della quotidianità che sa segnare a fondo “nell’immaginario reale”. C’è così tanto di bello che ne hanno tratto un film, a breve nelle sale, con Jane Fonda e Robert Redford, dall’omonimo titolo; ma ovviamente prima la lettura e poi a vedere quanto traspare delle pagina di Haruf sul grande schermo.

Bonne lecture!

Madame LeLivre

P.s. Ovviamente anche La Trilogia è imperdibile. Parola di lettrice.