L’Amaro di Cardo: il liquore dei pastori

Liquore di cardo evidenza

L’Amaro di Cardo: il liquore dei pastori

L’Amaro di cardo è un liquore creato da tempo immemorabile dall’abilità dei pastori sardi, ottenuto da radici del cardo selvatico, con grandi proprietà digestive e stimolanti.

Il cardo è una pianta piena di spine acutissime ed è presente un po’ ovunque in Sardegna, che vengono raccolti freschi, di solito in primavera, ripuliti dalla pellicola esterna e dalle spine e poi posti in infusione con l’acquavite per almeno 30 giorni.

Trascorso questo periodo, il liquido viene filtrato, imbottigliato ed è pronto per essere consumato;

La sua preparazione è quella comune ad altri liquori tipici sardi: si utilizzano di solito i cardi selvatici, in particolare le sommità dei fiori e dei fusti liberati dalla scorza, ma soprattutto le radici, che si mettono in infusione alcolica a freddo con la consueta aggiunta di zucchero o miele.

Nella tradizione locale, come base alcolica si usa acquavite di vinacce, pura e senza aromatizzanti; dopo il periodo di decantazione può anche essere invecchiato; in genere viene usato come digestivo a fine pasto.

Se al posto dell’acquavite si utilizza l’alcol puro, terminato il periodo d’infusione, si riduce la gradazione alcolica diluendola con uno sciroppo di acqua e zucchero.

Le Lorighittas, pasta tipica di Morgongiori

Le Lorighittas, pasta tipica di Morgongiori evidenza

Le Lorighittas, pasta tipica di Morgongiori

Preparazione

Incidete la corazza dei gamberi e degli scampi ed estraete il budellino nero. Tagliate l’astice a pezzi. Rosolate l’aglio tritato con l’olio in un’ampia padella, aggiungete l’astice, gli scampi e i gamberi e fate rosolare. Sfumate con il vino. Aggiungete ora i pomodori tagliati a spicchi e aggiustate di sale. Cuocete le lorighittas in abbondante acqua salata, scolate al dente e versatele nella salsa. Mescolate bene e servite con una spolverata di prezzemolo tritato.

Ingredienti

  • Lorighittas – 320 g
  • Gamberi – 200 g
  • Scampi – 200 g
  • Astice – 200 g
  • Pomodori – 150 g
  • Vino – vernaccia, 1/2 bicchiere
  • Prezzemolo
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

 Le Lorighittas, pasta tipica di Morgongiori

 

CUCINA DELLE JANAS di Deiana Roberta

CUCINA DELLE JANAS di Deiana Roberta

CUCINA DELLE JANAS di Deiana Roberta

ERBE E MAGIA NELLA CUCINA SARDA (LA) DI DEIANA ROBERTA

La cucina delle Janas copertinaLe Janas sono creature minute e misteriose; “piccole fate che durante la giornata stanno nelle loro case di roccia a tesser stoffe d’oro in telai d’oro”. Come scrive Grazia Geledda. alle Janas, conoscitrici dei segreti della terra, è dedicato questo insolito libro di ricette, che intende riscoprire un ingrediente fondamentale e spesso trascurato della cucina sarda tradizionale. Le erbe selvatiche, da sempre sfruttate non solo in cucina, ma anche per le loro proprietà medicamentose e nelle mani di una Jana, magiche, le erbe danno un tocco speciale a ogni tipo di piatto. Dall’alloro all’ortica, dal mirto allo zafferano, consentono di riscoprire (o rivisitare) ricette note e meno note con sapori delicati e genuini. Roberta Deiana ne ha scelte ventitré, offrendo per ciascuna una selezione di ricette che spaziano dai primi alle carni, dai pesci alle verdure, dai dolci alle conserve e ai liquori. Per ogni erba, oltre ai segreti di cucina, l’autrice illustra anche l’utilizzo nella fitoterapia e le supposte virtù magiche. Ecco dunque una serie di infusi tradizionali contro i malanni, per rinvigorire, per schiarire i capelli o per curare l’insonnia, e qualche spunto per immaginarsi Jana e aggiungere un pizzico di mistero alle proprie ricette…

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Sardo Sole

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Sardo Sole è la Filiera del grano duro coltivato e trasformato in Sardegna, il miglior grano d’annata che diventa semole, pasta tradizionale e pane carasau. Oltre venti referenze di pasta artigianale realizzate solo con il migliore grano duro di qualità: pane carasau, pane bistoccu, linea semole di grano duro come Malloreddus, Fregula, Succu, Cicioneddos. Un legame indissolubile con il territorio di produzione.

Vi lasciamo delle ricette tradizionali della nostra bella terra, con le quali potrete gustare al meglio i prodotti di Sole Sardo.

Spaghetti alla bottargaSpaghetti alla bottarga

400 gr di spaghetti
60 gr di bottarga
olio extra vergine di oliva
sale

Cuoci gli spaghetti secondo i tempi di cottura in abbondante acqua salata. In una padella fai rosolare la bottarga grattugiata in abbondante olio extra vergine di oliva.

Scola gli spaghetti ancora al dente, saltali in padella insieme con la bottarga e aggiungine ancora un poco sopra dopo aver impiattato.

Fregola con arselleFregola con arselle

1 kg di arselle (vongole comuni)
250 gr di fregola sarda
300 gr di pomodori da salsa ben maturi
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
2 spicchi d’aglio
prezzemolo
sale e pepe.

Lava bene le arselle sotto l’acqua corrente e lasciale a bagno per qualche ora in abbondante acqua tiepida leggermente salata. Sgocciolale e versale in una casseruola ampia con tappo e cuoci sul fuoco vivace per pochi minuti fino a quando le vongole saranno aperte. Scola le vongole e scarta quelle che non si sono aperte.

Sguscia le vongole, lasciandone qualcuna col guscio per la decorazione. Prepara un trito di aglio e prezzemolo e fallo appassire in una casseruola con l’olio. Unisci i pomodori sminuzzati, mescola e dopo un minuto aggiungi 3 bicchieri d’acqua e il liquido delle arselle filtrato. 
Fai bollire per qualche minuto, quindi versa la fregola, mescola, insaporisci con poco sale e pepe e fai cuocere per un quarto d’ora circa unendo le arselle nell’ultimo minuto. 
Il risultato dovrà essere una minestra semi-densa simile a un risotto. Servi la fregola con arselle tiepida.

malloreddus-campidaneseMalloreddus alla Campidanese (per 4 persone)

400 gr di malloreddus (gnocchetti sardi)
500 gr salsiccia fresca
500 gr pomodori maturi
100 gr pecorino sardo grattugiato
1 pizzico di zafferano
1 cipolla
1 spicchio di aglio 
basilico
olio extra vergine d’oliva
sale

Fai soffriggere cipolla e aglio tritati in poco olio, unisci la salsiccia pulita e sbriciolata con le mani e rosola un po’ nell’olio. Unisci i pomodori a pezzetti (pelati e privati dei semi), il basilico spezzettato, lo zafferano, aggiungi il sale e un bicchiere d’acqua.

Fai ritirare il sugo a fuoco basso per circa 1 ora. Lessa gli gnocchetti in abbondante acqua bollente salata, scolar al dente e mescolarli al sugo, unendo il pecorino. Mescolare bene e servire subito.

Buon appetito!