Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus

Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus evidenza

Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManus

Uno di noi sta mentendo di Karen M. McManusNessuno dei cinque ragazzi è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno indossa una maschera davanti agli altri, perché tutti cercano di nascondere le proprie paure e insicurezze e anche piccoli e grandi segreti di cui nessuno è a conoscenza… o quasi!
All’improvviso Simon – proprio lui – cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…

Con Uno di noi sta mentendo Karen M. McManus ci regala un piccolo miracolo, capace di restituirci alla perfezione la difficoltà di trovare un equilibrio tra il bisogno di riuscire in quello che facciamo, di avere amici, essere amati ed essere visti, e la necessità di essere noi stessi. Cioè essere felici.

Non tutti i fantasmi fanno paura

La gita di mezzanotte di Roddy Doyle evidenza

La gita di mezzanotte di Roddy Doyle

La gita di mezzanotte di Roddy DoyleLa nonna è all’ospedale. Mary, sua nipote, le vuole molto bene, ma è dura per lei andarla a trovare. Durante le visite la nonna dorme quasi sempre e Mary sa che la sua vita è prossima alla fine. Un giorno, tornando da scuola, Mary incontra una donna misteriosa. Si chiama Tansey e aiuterà Mary ad accettare l’inevitabile, accompagnando lei, la madre e la nonna in un’ultima, gloriosa, avventura di mezzanotte. Un romanzo che attraversa le barriere del tempo e racconta la vita e la morte in ogni loro aspetto più profondo. E lo fa con un garbo e una freschezza unici, nei dialoghi perfetti, sfiorando il fantastico, attraverso gli occhi di una ragazza che sta diventando donna. Un libro commovente che ha per protagoniste quattro generazioni di donne: una celebrazione dell’amore e della perpetuazione degli affetti familiari nel momento dell’addio.

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Quel Centro al Centro, un posto in trincea di Wanda Nazzari

Quel Centro al Centro Wanda Nazzari

Il Centro Culturale Man Ray

PRESENTA il libro

Quel Centro al Centro, un posto in trincea”

SABATO 25 NOVEMBRE 2017, ore 17.30

Finestra evento facebook Sassari

Postfazione a cura di Mariolina Cosseddu.

Al lettore che attraversa le pagine di questo volume va fatta una precisazione. Dentro il libro si può entrare da più ingressi, si possono seguire differenti itinerari, visivi e testuali, ci si può muovere zigzagando, persino cominciare dalla fine. La narrazione sarà sempre pronta ad aspettarci, a prendere per mano chi legge per condurlo a destinazione, ad appagare curiosità e dubbi, perché il testo ha il respiro profondo del tempo, il ritmo cadenzato dei giorni che hanno scandito la storia di un’avventura che dura da più di vent’anni. Nato per celebrare l’anniversario dell’attività del “Man Ray”, questo volume è, in realtà, un “reportage” mentale che colloca nella realtà storica e non più solo aneddotica le vicende culturali di un ancora vitale centro artistico.

Un diario non solo di fatti e avvenimenti, quello scritto da Wanda Nazzari e documentato dalle immagini di Stefano Grassi, quanto di idee, di riflessioni, di scommesse e di azzardi, di sfide e rinunce, che delineano un grande collage dentro cui si legge, tessera dopo tessera, la storia dell’arte in Sardegna di questi ultimi decenni.

Ma è anche, in controluce, una vera e propria biografia sentimentale. Quella di un’artista che ha voluto dare vita e mantenere in vita, un Centro al centro.

Al centro di tutto. Della città, dell’arte, della socialità, della propria esistenza.

Il “Man Ray” è, di fatto, il caleidoscopio, magica girandola, attraverso cui Wanda Nazzari ha cercato la propria libertà e indipendenza intellettiva, la propria appassionata visione dell’arte e della vita. Ne discende una geografia del contemporaneo varia e sempre molteplice, un territorio aperto di cui Wanda rivendica, con queste pagine, la felicità che le ha portato, i momenti esaltanti vissuti, le traversie e le disillusioni; più propensa a dimenticare e tacere le amarezze e i rimpianti.

La narrazione appare dolce, pacata ma sicura, di chi non ha mai fatto sconti a nessuno, intransigente ed esigente, come è lei, una donna minuta solo nel fisico ma determinata negli obbiettivi e negli intenti. Prima di tutto quello di creare un luogo di incontro e di dibattito, uno spazio del confronto.

Per questo il racconto assume il tono del romanzo familiare, quasi un’epica visione dove la sua voce, chiamando in causa un esercito di protagonisti, ha saputo tessere, nella realtà e nella memoria, contatti e relazioni, rapporti e dissoluzioni tra chi vive dentro l’imprevedibile mondo dell’arte.

Mariolina Cosseddu

Vi aspettiamo per la presentazione del libro sabato, 25 novembre 2017 alle 17:30 qui alle Messaggerie Sarde.

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Halloween e le sue origini: usanze e tradizioni

Halloween e le sue origini: usanze e tradizioni

 

Halloween e le sue origini: usanze e tradizioni

Halloween e le sue origini usanze e tradizioniAlla fine di ottobre e l’inizio di novembre in molte culture di ogni parte del mondo c’è una tradizione legata alla celebrazione della vita e della morte, e in questo periodo si riteneva che gli spiriti tornassero alla terra. Si vede in Messico, con El Día de los Muertos, in India con Pitru Pakshae ed anche in Italia con Ognissanti.

Gran parte delle attuali tradizioni associate ad Halloween vengono dall’Irlanda, dalla festa di Samhain. I paesini si riunivano tra loro per celebrare la fine della stagione del raccolto in memoria dei morti, accendendo una grande pira che avrebbe dovuto illuminare il percorso verso l’aldilà. La luce del falò attirava  insetti e di conseguenza anche i pipistrelli che sono entrati a far parte dei simboli caratteristici della festa di Halloween.

Le zucche di Halloween che oggi decorano i quartieri, erano originariamente delle rape bianche, sulle quali venivano scolpite delle facce mostruose come protezione contro gli spiriti maledetti:  in particolare la leggenda narra di un fantasma di nome Jack Avaro, condannato a errare come anima tormentata, portandosi dietro una rapa intagliata nella quale aveva messo un tizzone ardente tiratogli addosso dal Diavolo in persona. Da questa leggenda nasce il mito di Jack O’ Lantern.

Alcuni aspetti della festività hanno anche origini provenienti da altre nazioni. Per esempio la tradizione di afferrare una mela con la bocca si presume sia stata portata dai Romani, in associazione alla festa di Pomona: con questo gioco, molti giovani uomini e donne credevano di poter prevedere il loro futuro.

Al contrario di ciò che si pensa, “Dolcetto o  scherzetto” è un’usanza piuttosto nuova, la cui origine è ancora un mistero seppur ci siano diverse teorie. La versione più plausibile risale  al tempo dei primi immigranti americani, che avevano adottato la tradizione celtica come gioco per i bambini: ci si mascherava e si andava in giro per il quartiere a fare “Trick or Treat?“.  I bambini dovevano essere ricompensati con delle caramelle per evitare di subire uno scherzetto da parte loro.

Grazie ai media, Halloween è diventato sempre più diffuso nel resto del mondo.

Come tutte le grandi feste è diventato sempre più commercializzato, ma lo spirito di Halloween rimane sempre lo stesso. La gente festeggia senza nessun obbligo, solo per la gioia di farlo, per il piacere di divertirsi.

È un tempo di ricordi e un’occasione per creare ricordi, per  far festeggiare i bambini e festeggiare come i bambini.

È un tempo per celebrare in un modo bizzarro e dolce la notte di Ognissanti.

 

Buon Halloween a tutti!