Ciambella all’arancia e all’olio d’oliva

Ciambella all'arancia e all'olio d'oliva

“Fragole a merenda” di Sabrine d’Aubergine è un libro che nasce dall’omonimo blog (www.fragoleamerenda.it), e racconta ciò che realmente accade in un’autentica cucina di casa. Sfogliando questo libro si respira un’aria familiare e ogni ricetta è spesso intervallata da deliziosi racconti.

Ciambella all'arancia e all'olio d'oliva

Ciambella all’arancia e all’olio d’oliva

 

Nella maggior parte delle ricette, troverete dei richiami, dei piccoli accorgimenti: consistono in brevi note su tecniche, utensili e ingredienti che aiutano molto nella realizzazione delle ricette, specialmente per chi è alle prime armi.

Quasi tutte le ricette sono commentate con ulteriori suggerimenti, semplici curiosità o preziose dritte.

Seppur il titolo possa trarre in inganno, inducendo magari a pensare che si tratti unicamente di un libro di dolci, nel libro troverete anche delle ricette salate, adatte appunto per la merenda.

Le ricette spaziano dalle classiche e semplicissime torte fatte di pochi ingredienti, ai biscotti, agli scones, ai soufflé, ai dolci al cucchiaio e a molte basi per le farciture.

 

La ricetta scelta per voi:
CIAMBELLA ALL’ARANCIA E OLIO D’OLIVA

Tempo: 1 ora e 10 minuti.

Ciambella all'arancia e all'olio d'oliva

Ciambella all’arancia e all’olio d’oliva

Ingredienti per uno stampo da ciambella di 23 cm di diametro:

  • 3 arance non trattate
  • 3 uova grandi
  • 125 g di zucchero semolato fine (più due cucchiai per lo stampo)
  • 150 ml di olio extravergine di oliva  (uno leggero, non troppo forte)
  • 125 ml di latte
  • 250 g di farina bianca 00
  • 1 bustina di lievito per torte
  • un po’ di burro per ungere lo stampo

Procedimento:

  • La prima cosa da fare sarà quella di accendere il forno a 200 °C, così da trovarlo pronto al momento di infornare il ciambellone. Imburrate con cura lo stampo, per poi mettervi due cucchiai di zucchero, facendolo aderire per bene alle pareti e scuotendo via l’eccesso.
  • Lavate le arance, asciugatele e grattugiate la buccia.
  • Rompete le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero e lavorate bene con le fruste elettriche finché non saranno ben montate. (occorreranno 2 o 3 minuti). Aggiungete l’olio e il latte e lavorate ancora per 30 secondi.
  • Setacciate la farina con il lievito, direttamente nella ciotola con gli altri ingredienti, aggiungendo la buccia di arancia solo alla fine. Rovesciate l’impasto nello stampo e infornate subito.
Ciambella all'arancia e all'olio d'oliva

Ciambella all’arancia e all’olio d’oliva

  • Fate cuocere il ciambellone per 35-40 minuti, abbassando la temperatura a 180 ° dopo il primo quarto d’ora. La ciambella deve rimanere soffice e morbida, quindi se si scurisce troppo in superficie si può aprire lentamente il forno dopo i primi 25 minuti per coprirla con un foglio di alluminio.
  • A cottura ultimata, lasciate il ciambellone per 10 minuti nello stampo prima di sfornarlo su una gratella da pasticcere. Fatela raffreddare completamente con il fondo verso l’alto, poi rigiratelo e ricoprite con zucchero a velo.

Se non mangiate subito il ciambellone, tenetelo coperto con un foglio d’alluminio per preservarne la morbidezza.

Buon appetito!

Ciambella all'arancia e all'olio d'oliva

Ciambella all’arancia e all’olio d’oliva

Chi è Valentina Camboni
In libreria è una stagista con la risposta sempre pronta e un sorriso accattivante, nella vita una buona forchetta con la passione per l’arte ed il mondo animale. Creativa e curiosa, trascorre il suo tempo libero alternando buone letture, esperimenti culinari e avventure con il suo cane Zelda, che insieme a lei è protagonista di curiosi episodi.

Polpette di polenta

Polpette di polenta

Tra le ultimissime novità arrivate alle Messaggerie Sarde, ci sono i ricettari Guido Tommasi Editore: una collana di ricette sfiziose, belle da vedere, ma soprattutto da mangiare.

Ecco perché ho deciso di testare una ricetta per voi, tratta da questo libro:

Polpette di polenta

Polpette di polenta

La ricetta che ho scelta spiega come realizzare delle deliziose polpette di polenta, un piatto semplice e veloce.

Bastano pochi ingredienti e nemmeno un’ora del vostro tempo.

Il libro suggerisce questo piatto come un contorno, ma secondo me può essere un ottimo finger food o anche uno sfizioso antipasto.

 

Ingredienti per 4 persone:

250 gr di polenta istantanea

125 g di parmigiano grattugiato

1 mozzarella tagliata a pezzettini

15 olive nere snocciolate

1 rametto di rosmarino

a l di olio per friggere

Sale e pepe macinato fresco

 

Appena aver cotto la polenta secondo istruzioni, si aggiungono la mozzarella, le olive nere tagliate a pezzi, il parmigiano, il rosmarino tritato, il sale e il pepe e si mescola per bene.

Polpette di polenta

Polpette di polenta

Il composto va poi steso su un piatto, ad un’altezza di 4-5 cm circa.

Questa potrebbe essere la parte più delicata della ricetta, in quanto la polenta deve raffreddarsi abbastanza da essere maneggiata, ma non troppo da solidificarsi.

A questo punto si procede facendo delle polpette di medie dimensioni.

Polpette di polenta

Polpette di polenta

Scaldate bene l’olio (io ho usato l’olio di semi di girasole) e friggete le polpette fino a che non diventano belle dorate.

Polpette di polenta

Polpette di polenta

Le polpette risultano croccanti fuori e morbide dentro. Sono buone anche fredde, ma secondo me l’ideale è mangiarle tiepide.

Buon appetito!

 

Chi è Valentina Camboni

In libreria è una stagista con la risposta sempre pronta e un sorriso accattivante, nella vita una buona forchetta con la passione per l’arte ed il mondo animale. Creativa e curiosa, trascorre il suo tempo libero alternando buone letture, esperimenti culinari e avventure con il suo cane Zelda, che insieme a lei è protagonista di curiosi episodi.

Le 5 cose da sapere quando scegli una baby sitter

Le 5 cose da sapere quando scegli una baby sitter

Nonni, tata o asilo? La baby sitter è una figura che assume un ruolo sempre più di rilievo in una società che fa tutto di corsa e ha esigenze sempre più disparate quando si tratta delle nuove generazioni. Ma quali sono le 5 cose da sapere quando scegli una baby sitter per evitare brutte sorprese? Vediamole insieme.

1 – Chi sceglie è tuo figlio!

Anche se sarai tu a individuarla, il cliente finale è tuo figlio ed è lui che deve trovarsi bene con la baby sitter. Dopo il primo contatto telefonico chiedi quindi un colloquio conoscitivo, e capirai subito se c’è feeling tra i due. Se pensi che il bambino possa annoiarsi durante l’incontro (che vi servirà anche per parlare dei dettagli dell’incarico), fai venire la baby sitter a casa tua. Servirà a entrambe per capire come se la cava nel suo futuro ambiente di lavoro.

2 – Chiedi le referenze

Così come se fosse un colloquio di lavoro per un’azienda, è importante informarsi sulla formazione della baby sitter (che non deve per forza essere maturata in ambito pedagogico). Chiedile quali studi ha fatto, non soffermandoti soltanto sulla formazione accademica ma cercando di conoscere i suoi interessi (ad esempio il volontariato, che spesso prepara i giovani al contatto con i bambini in maniera quasi professionale). E infine… guarda sui social! Sembra banale, ma è un modo efficace per conoscere una persona “nel suo habitat”. In più, potreste avere degli amici in comune a cui chiedere consiglio sulle sue capacità.

3 – Metti delle regole

Pasti, nanna, tempo dei giochi e della televisione: falle conoscere subito le abitudini di casa e il tuo metodo educativo. Come genitore saprai che tutto ciò che è giusto e banale per te non necessariamente lo è per altri. Le regole di una famiglia sono il perno della vita quotidiana, ed è fondamentale che anche la baby sitter le faccia rispettare ai tuoi figli secondo le tue indicazioni! Un’idea utile è quella di lasciare un promemoria scritto con le “istruzioni per l’uso”, in modo che siano costantemente presenti e inequivocabili sia per lei che per i bimbi.

4 – Mettila in regola 

Che tu sia alla ricerca di una baby sitter per una singola sera oppure di una vera e propria tata che collabori con la famiglia quotidianamente, il suo lavoro deve essere tutelato secondo le modalità previste dalla legge. Nell’eventualità di un rapporto di lavoro continuativo è possibile inquadrarla come collaboratrice domestica a tutti gli effetti, mentre se si tratta di singole chiamate ci si potrà regolare con le ricevute per prestazioni occasionali (fino ad un tetto massimo che varia secondo le categorie).

5 – Scegli una professionista

Chiedere consiglio ad amici e conoscenti può essere utile per iniziare a farti un’idea di ciò che si trova in giro, ma capita spesso di trovarsi di fronte a persone senza esperienza scelte solo perché “consigliate da”. Se per incarichi saltuari è sufficiente rivolgerti a una baby sitter affidabile e spigliata seppur con poche esperienze alle spalle, in caso di esigenze più specifiche una tata esperta ti aiuterà con più facilità e potrà esserti utile per individuare insieme dei punti fermi a livello educativo. In sostanza, la cosa migliore è sempre rivolgersi a dei professionisti come le agenzie che consentono di selezionare le baby sitter secondo vari criteri individuando quella più adeguata per le esigenze di ogni famiglia e dando la possibilità di recensire le loro prestazioni.

Non sempre la baby sitter migliore è donna. Uno studio svolto da uno dei più importanti siti di annunci di lavoro domestico ha rilevato infatti che gli uomini siano pazienti e giochino volentieri, innervosendosi meno ed essendo più predisposti delle donne ad ascoltare e mettere in pratica i consigli delle mamme.

Speriamo di esserti stati utili con i nostri consigli. Ci teniamo a precisare che la cosa più importante è la serenità dei bambini, e il tuo istinto di genitore saprà aiutarti a scegliere una baby sitter nel modo migliore!

 

Chi è Sara Salaris

Titolare del portale di servizi alla famiglia www.lespille.it, si occupa di mettere in contatto chi cerca lavoro con le famiglie e le piccole imprese che hanno bisogno di un servizio. L’azienda ha sede a Sassari ed è attiva nel Nord Sardegna; ad oggi conta circa 300 professionisti iscritti in varie categorie.