La Reggia del Tè, la linea di Patrizia Nobile

La Reggia del Tè, la linea di Patrizia Nobile

Il primo infuso è per il gusto. Il secondo infuso è per il piacere. Il terzo infuso è per l’occhio. Il quarto infuso è per il rilassamento.

(Proverbio cinese)

Abbiamo sempre pensato che il connubio perfetto fosse un buon libro accompagnato da una buona tazza di tè.

Ecco perché alle Messaggerie Sarde, oltre alle altre tisane della Yogi Tea, abbiamo portato una nuova linea firmata la Reggia del Tè, di Patrizia Nobile.

La Reggia del Tè offre un’ampia scelta di tè e tisane per ogni gusto. La selezione degli ingredienti è curata e particolare. Un mix di elementi che si sposano deliziosamente tra loro. L’aroma di questi infusi è capace di inebriare i sensi e ricordare profumi lontani. Un magico momento per sé stessi o da condividere con le persone che amiamo.

Potete trovare presso il nostro punto vendita, cinque linee differenti:

 

I Tè per i bimbi

Tutti i grandi sono stati bambini una volta. (Ma pochi di essi se ne ricordano).

(Antoine de Saint-Exupéry)

La Reggia del Tè

La Reggia del Tè

Una linea studiata e dedicati ai più piccini a base di infusi di frutta e rooibos, priva di teina  e ricca di ingredienti golosi.

Questi infusi sono adatti ai più piccoli e  non solo. Basta sentire il profumo per farsi venire letteralmente l’acquolina in bocca. E possono essere sorseggiati anche freddi!

 

L’acqua di frutta

Uh … che sete!

Mela, ibisco, carota, barbabietola, scorza di limone, scorza d’arancia, lime, salvia, aromi naturali.

Birichin!

Mela, camomilla, foglie di melissa, papaya a cubetti, boccioli di rosa, foglie di menta, aromi naturali.

Bla bla bla

Mela, ananas, marshmallow, fettine di cocco, pezzi di croccante di nocciole, pezzetti di baccello di vaniglia, aromi naturali.

Cucciolotto

Cubetti di mela, ibisco, rosa canina, cubetto di caramello (da latte scremato), foglie di mirtillo.

Un, due, tre…

Mela, cubetti di cioccolato (emulsionante: lecitina di soia), ibisco, scorze d’arancia, cinorrodi di rosa canina, pezzetti di papaya e ananas, scaglie di cocco, petali di rosa, aromi.

 

La Tisana

Cherubino

Rooibos, lamponi disidratati, pezzetti di baccello di vaniglia, petali di rosa, aromi naturali.

Vola, vola, vola…

Pezzetti di mela, rooibos, cinorrodi di rosa canina, lemongrass, bacche di olivello spinoso, radice di cicoria, biancospino foglie, malva foglie, erica fiori, elicriso fiori.

Friciulin

Mela, rosa canina, lemongrass, fiori di tiglio, menta piperita, verbena, carota, camomilla, petali di calendula, di fiordaliso e di cartamo.

Tutti a nanna!

Mela, rooibos alla vaniglia, fiori di tiglio, foglie di melissa, fiori di lavanda, petali di rosa, foglie di mora, fiori d’arancio, fiori di malva, camomilla.

 

Una Favola di Tè

È sempre l’ora del tè, e negli intervalli non abbiamo il tempo di lavare le tazze – rispose il Cappellaio.

(Alice nel paese delle meraviglie)

La Reggia del Tè

La Reggia del Tè

Una linea di tè conservata in una graziosa confezione di latta con illustrazione. Ogni tè è ispirato a una celebre favola. Ecco le varietà disponibili:

Il Brutto Anatroccolo: tè verde e nero con fragole e bergamotto.

Cenerentola: rooibos con pezzetti di zucca.

La Lepre Marzolina: tè bianco con cannella e mandorle.

Lo Stregatto: tè nero con pistacchi interi.

Il Regno incantato: rooibos con vaniglia e limone.

La Bella addormentata nel bosco: rooibos con mandarini.

Il Principe Ranocchio: tè verde con pezzetti di fragola.

Pinocchio: tè nero al marzapane.

La Teiera: tè nero con mele al forno.

La Volpe e l’uva: tè verde con fragole e cioccolato pralinato.

 

Le Stagioni del Tè

L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un tè.

(Anonimo)

“Un raggio di sole, l’aria fresca del mattino e il dolce Zefiro di Primavera che sparge il profumo dei fiori a me più cari… raffora il ricordo di Lei… una tazza di tè tra le mani e la nostra allegra complicità.” Così Patrizia Nobile descrive questa  linea di tè freschi e profumati, perfetti per l’arrivo della bella stagione.

Soffio di…

Rooibos, fragole a pezzetti, fragola in foglia, baccello di vaniglia in pezzi. Aroma: fragole alla panna.

Sussurro di…

Rooibos, lemongrass in foglie, scorza d’arancia, foglie di salvia, petali di girasole, petali di malva, aromi naturali.

Solstizio di…

Tè verde, tè nero, scorze di arancia, petali di peonia, di calendula e di rosa, rabarbaro in pezzetti. Aroma: arancia e rabarbaro.

È arrivata…

Tè nero, curcuma in pezzetti, spicchi di arancia, papaya e ananas, mirtilli, petali id rosa, fiori di arancio, aromi naturali

Primavera

Tè verde Senchas, fragole disidratate, boccioli di rosa, petali di malva, petali di girasole, vaniglia. Aroma: lampone e mandarino

Melodia di…

Tè nero Cina bio, fragole, lamponi, foglia di lampone, sambuco.

 

I Giardini del Tè

Il tè è saggezza istantanea − basta aggiungere acqua!

(Astrid Alauda)

Viaggio sensoriale in 16 bustine di tè delle piantagioni più rinomate, dei blend più aromatici, che fisseranno nella vostra memoria olfattiva attimi, momenti, luoghi o persone.

http://www.royalteacompany.eu/

 

Chi è Valentina Camboni

In libreria è una stagista con la risposta sempre pronta e un sorriso accattivante, nella vita una buona forchetta con la passione per l’arte ed il mondo animale. Creativa e curiosa, trascorre il suo tempo libero alternando buone letture, esperimenti culinari e avventure con il suo cane Zelda, che insieme a lei è protagonista di curiosi episodi.

“La vita segreta degli alberi” di Peter Wohlleben: un saggio diverso

“La vita segreta degli alberi” di Peter Wohlleben

Dai tempi più remoti la natura è stata la musa ispiratrice per eccellenza, temuta e consacrata dalla popolazione; con l’arrivo della modernità e delle tecnologie che ne conseguono, l’uomo ha smesso di affidarsi all’antica Madre, sfruttando e distruggendo i suoi frutti per scopi materiali ed economici. La perdita di coscienza dell’importanza della natura sta portando l’ecosistema ad un declino senza precedenti; l’agricoltura e l’usura di risorse non rinnovabili, sommate al continuo disboscamento per fini turistici stanno decimando il nostro principale sostentamento energetico, ovvero le foreste. La deforestazione è infatti una delle cause principali del surriscaldamento globale, poiché le piante hanno proprio la capacità di assorbire l’anidride carbonica del nostro pianeta. La foresta Amazzonica, vero e proprio polmone del mondo, ne è l’esempio più concreto, venendo disboscato al violento ritmo di dieci superfici da calcio ogni minuto. Dopo decenni di sfruttamento quasi indisturbato, gli enti di riferimento stanno cercando di sensibilizzare l’uomo a un uso più consono del nostro patrimonio naturale, con l’esempio concreto dell’Accordo di Parigi del 2015, in cui centonovantacinque paesi si impegnano a ridurre le emissioni in modo da rallentare il surriscaldamento globale.

La sensibilizzazione ad una tutela del mondo naturale sta avendo notevole impatto in tutti i campi; in ambito letterario il tedesco Peter Wohlleben ne il suo “La vita segreta degli alberi” riesce ad abbattere quella sottile barriera che ci impedisce di sentirci parte integrante della natura. Edito da Ludwig nel 2015, il libro ha riscontrato talmente successo in Germania da posizionarsi in classifica nella Bestseller-Liste tedesca e rimanendoci per più di otto mesi, non mancando di notevole successo in altri diciannove paesi e in Italia, dove è da stato pubblicato da Macro Edizioni nel settembre dello scorso anno. Wohlleben ha 53 anni e si è sempre sentito in armonia con la natura, perseguendo una carriera di studi biologici per poi lavorare come guardia forestale nella riserva boschiva di Hummer nella regione occidentale di Eifel, al confine tra il Belgio e le Ardenne. Con linguaggio scientifico e intento divulgativo Wohlleben ci propone un saggio sugli alberi diverso dal solito, descrivendo con grande cura dei dettagli tutti quei processi che governano e proteggono queste piante; egli stesso racconta di aver riscoperto l’amore per la natura dopo vent’anni di regolare mestiere da guarda boschi, per cui era incaricato di controllare scrupolosamente la misura del tronco e dei rami pronti per essere abbattuti e poi sostituiti con nuovi alberi. La sua concezione del bosco inizia però a cambiare con l’organizzazione di training per turisti all’interno della foresta, dove prima l’albero aveva solo un fine economico ora diviene oggetto di ammirazione, quasi di stupore, ma soprattutto di interessanti scoperte. La sua routine lavorativa viene dunque interrotta da una nuova visione del bosco, non più volto solo a fini logistici ed economici, ma dotato di un’intensa rete di comunicazione, di memoria, di un sistema di protezione per le infestazioni di insetti e addirittura un impulso di dovere nei confronti dei vicini malati. Le constatazioni di Wohlleben si basano su solide e recenti scoperte scientifiche, per le quali gli alberi comunicherebbero realmente tramite dei piccoli impulsi elettrici delle radici. Divulgativo, scientifico ed emozionante, La vita segreta degli alberi ha la capacità di farci introdurre in un mondo misterioso e pieno di sorprese, di farci avvicinare a queste piante con un approccio diverso, non più distante e materiale, ma del tutto connesso con lo spirito e il respiro del bosco.

Questo bestseller è dunque un opportunità per scorgere la vera essenza della vita, non limitandoci a ciò che ci è visibile, ma sondando con rispetto e attenzione le radici nascoste che spesso siamo soliti calpestare. L’impegno e la cura del mondo possono partire da questa lettura, con la quale non ci sentiremo più esseri estranei di fronte all’imponenza della natura, ma in grado di percepirne veri e propri meccanismi e sospiri non poi così lontani da quelli umani.

 

Fonti:

www.legambiente.it/temi/clima/deforestazione https://ec.europa.eu/clima/policies/international/negotiations/paris_it

Wohlleben P., La vita segreta degli alberi, Ludwig, 2015

 

Chi è Paola Diana

Laureata in lettere presso l’Università di Sassari. Fin da piccola nutre un vero e proprio amore per la letteratura e i libri. Vorrebbe perseguire la carriera editoriale e lavora duro per realizzare questo sogno. Ha un debole per l’arte e il mondo naturale, ecco perché aspira a viaggiare e poter vedere i più importanti musei e le più svariate riserve naturali della Terra.

Riscoprire il senso dell’educare

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Se proviamo ad ascoltarci dentro in profondità, sono certa possiamo tutti riconoscere un’evidenza: abbiamo creato, più o meno consapevolmente, una società in prevalenza incoerente, superficiale e violenta. Credo profondamente che una delle cause di questa situazione sia l’esserci dimenticati del vero significato dell’Educare…

A partire dalle impostazioni date dal sistema dell’Istruzione Pubblica, delegata dai Genitori per l’istruzione dei Figli, e dai condizionamenti trasmessi di generazione in generazione, non possiamo più esimerci dall’ammettere che i risultati sono tendenzialmente fallimentari: un numero crescente di Bambini vengono etichettati in ambito scolastico a causa della manifestazione di disagi, disturbi, provocazioni, atteggiamenti di bullismo e malesseri vari di tipo emotivo e relazionale che si ripercuotono in modo inevitabile sulla sfera cognitiva e dell’apprendimento. 

Ma sono veramente i Bambini ad essere o avere un “problema” oppure l’atteggiamento patologizzante è un’ottima strategia affinché noi Adulti (Genitori ed Insegnanti) possiamo avere un alibi perfetto per non metterci mai veramente in discussione e cambiare anzitutto Sé Stessi?

Allora propongo di ripartire dall’ABC: A come Ascolto, B come Benevolenza, C come Creatività, E come Educare… Per ora soffermiamoci qui… Educare… dal latino “ex-ducere”: significa “condurre fuori”  e non “mettere dentro”!!!

Educare significa aiutare l’Altro a trovare ed esprimere Sé Stesso… a “tirare fuori” il meglio di Sé… ad Essere Sé Stesso e comportarsi in modo coerente con la propria Natura nel rispetto degli Altri, a saper convivere in un contesto sociale in modo saggio e funzionale, ma senza costringerlo a forza comportarsi in modo omologato o a rientrare in uno stereotipo di “normalità”.

Educare vuol dire sollecitare l’Altro a vivere quelle esperienze attraverso le quali può meglio scoprire i propri talenti individuali, avere fiducia in Sé Stesso e nelle sue capacità e trovare un equilibrio ed un benessere interiore.

Educare significa aiutarlo ad avvicinarsi in modo attivo e gioioso al mondo dei Saperi e della Conoscenza.

Educare significa accompagnare l’Altro alla scoperta della propria Resilienza Emotiva, ovvero la capacità di affrontare una situazione di crisi senza perdersi d’Animo e mantenendo un atteggiamento costruttivo, creativo e propositivo per trovare le soluzioni più funzionali a risolvere un problema o una difficoltà.

In pratica l’educazione che ad oggi generalmente si applica non è una vera Educazione… Si potrebbe dire che sia il contrario di ciò che pedagogicamente si intende con questa parola.

Un giorno Krishnamurti, che ritengo un uomo molto saggio, disse: “Non è un segno di buona salute mentale essere ben adattati ad una società malata”.

Ci sono domande che noi Adulti non potremmo più evitare di porci e riflessioni che è necessario approfondire se veramente vogliamo migliorarci e trovare letture, strumenti e soluzioni pedagogiche e didattiche di Senso, efficaci per comprendere e sciogliere moltissimi blocchi cognitivi e le manifestazioni di disagio che Bambini, Preadolescenti ed Adolescenti accumulano, esprimono e riversano  in Famiglia, a Scuola e nelle loro relazioni sociali:

  • Che cosa noi Adulti siamo chiamati a “tirare fuori” dalle Nuove Generazioni?
  • Vogliamo Educare all’obbedienza ed alla competizione o alla responsabilità e alla collaborazione ?
  • Vogliamo Figli e Studenti “perfetti” secondo le nostre “aspettative”, rispondenti ai “canoni” di una presunta normalità incoerente o vogliamo Figli sereni, capaci di vivere consapevoli con la possibilità reale di sviluppare i loro talenti individuali e di esplorare il mondo dei Saperi e della Conoscenza con gioia ed entusiasmo?
  • Come possiamo pretendere che i Bambini apprendano e sciolgano i loro blocchi emotivi e cognitivi se sono costretti a vivere in un contesto dove si sentono profondamente a disagio e non ascoltati? 

La mia conclusione, maturata in 20 anni di esperienza e convergente con quella di molte Avanguardie Pedagogiche, è una conclusione che in realtà porta… ad un nuovo inizio!

Negli ultimi anni si stanno consolidando, lentamente ma inesorabilmente, Esperienze Pedagogiche e Didattiche alternative che stanno riscontrando grande successo… Questo è stato reso possibile grazie ad Adulti che si sono rimessi in gioco… per iniziare o approfondire Percorsi di Formazione nei quali viene trasmessa la conoscenza di approcci educativi, metodi di comunicazione capaci di tener conto dei 9 differenti tipi di Intelligenze (Gardner) e tecniche di Didattica Creativa la cui efficacia è convalidata da evidenti miglioramenti sul Benessere emotivo, cognitivo, relazionale e sociale sia nei Bambini e negli Adolescenti che negli Adulti stessi…

Riporto qui un pensiero di Albert Einstein: “Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati”. Sta accadendo un lento Risveglio… e si sta divulgando in modo esponenziale l’esigenza, o meglio, la consapevolezza dell’urgenza di orientarci verso un Nuovo Paradigma Educativo, ritornando al senso più autentico e profondo dell’Educare.

E’ possibile conoscere e riuscire ad applicare in modo concreto nel quotidiano queste Avanguardie Educative con le Nuove Generazioni… Ma è necessario che ogni Adulto anzitutto riconosca la propria parte di responsabilità… che smetta di delegare e trovare fuori dei “colpevoli” e che compia un atto di grande Amore, di Coraggio, di Umiltà: mettersi in discussione individualmente e lavorare anzitutto su Sé Stesso… Si può ripartire dall’Educare Sé Stessi… dall’Auto-Educazione consapevole. E’ sempre possibile iniziare un percorso di ricerca e di cambiamento interiore, con una presa di coscienza dei propri errori, senza auto-giudicarsi o sentirsi in colpa per essi… Non esiste Genitore o Insegnante perfetto. Siamo tutti Esseri Umani in divenire… Siamo tutti potenzialmente Allievi e Maestri di noi stessi. Possiamo sempre disimparare ciò che non è più sensato, abbandonare gradualmente i metodi non funzionali alla creazione di un reale Benessere, imparare nuovamente, reinventarci, sperimentare nuove modalità, conoscere nuove vie Pedagogiche verso una maggiore consapevolezza e coerenza tra Sentire, Pensare e Agire.

Una Crisi (dal greco “κρίσις” che significa “discernimento” o anche “cambiamento”) può essere una grande benedizione… La premessa per un’autentica crescita con un Senso evolutivo… Un atto d’Amore e che possiamo dedicare a Noi stessi e ai nostri Bambini… gli Adulti di Domani.

Un solare saluto e un abbraccio a tutti i Lettori.

Silvia Spanu

 

Nota: Colgo l’occasione per rivolgere un profondo ringraziamento a Tiziana Marranci: è un piacere ed un onore avere  l’opportunità di pubblicare miei articoli sulla Rubrica Pedagogica della Libreria “Messaggerie Sarde”. 

 

Dott.ssa Silvia Spanu, Educatrice Professionale di orientamento Olistico-Relazionale-Sistemico. Da anni opera in ambito Socio-Educativo con Bambini, Preadolescenti, Adolescenti, Persone Diversamente Abili, Tossicodipendenti ed Anziani. Coordinatrice Nazionale del “Progetto Oloscuola”. Si occupa di divulgazione delle Avanguardie Pedagogiche e della Via del Cerchio, di Comunicazione Empatica, Didattica Creativa, De-Patologizzazione dell’Infanzia, Individuazione dei Talenti Individuali e di Animazione. Testimonial Unicef per i Diritti dei Bambini nelle Scuole. Scrittrice e Ricercatrice indipendente.